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Sanità pugliese, M5S attacca Emiliano: "Chiudere ospedali? Idea senza senso"

Il Movimento Cinque Stelle critica la gestione della delega assessorile da parte del governatore: "Non è in grado di gestire un ruolo tanto delicato per la Puglia. Vuole privatizzazione del sistema"

"La Puglia ha bisogno di un assessore alla Sanità competente in materia" e per questa ragione il presidente Emiliano dovrebbe lasciare la delega assessorile. Gli otto consiglieri regionali pugliesi del M5S attaccano il governatore dopo l'entrata in vigore della normativa Ue sui nuovi orari di lavoro, ma anche a causa dei tagli decisi dal Governo nazionale alla quota del Fondo Sanitario spettante alla Puglia, con un taglio di 40 milioni di euro. Per il M5S, Emiliano "ha dimostrato di non essere in grado di gestire un ruolo tanto delicato per la Puglia" e avrebbe portato avanti una politica incapace di programmare che ha lasciato scoppiare il caos nella sanità pugliese nonostante si sapesse della normativa Ue sui nuovi orari da tempo immemore. E nel frattempo - prosegue la nota - tutti i pugliesi sono costretti a pagare lo scotto delle beghe personali del governatore con il suo collega di partito Renzi che ha pensato bene di tagliare 40 milioni al fondo sanitario pugliese".

"Una classe politica seria e capace di programmare, sapendo della normativa Ue - prosegue il M5S - avrebbe dovuto rispondere alla mancanza di personale medico ed infermieristico nel più semplice dei modi: assumendo. E invece hanno precipitato in una situazione di emergenza le direzioni generali delle Asl pugliesi e siamo costretti ad ascoltare proposte, come quelle che arrivano dal Presidente della Regione Emiliano di 'chiudere 25 ospedali', a dir poco imbarazzanti e senza senso": Per il movimento, il fine ultimo della politica di Emiliano sarebbe "la progressiva privatizzazione del sistema sanitario pugliese".

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