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Regionali, Emiliano cerca l’accordo con il M5S: "Abbiamo diverse cose in comune"

L'ex sindaco di Bari: "Sull'acqua pubblica, l'Ilva e lo stop al consumo di suolo la pensiamo allo stesso modo". La risposta: "Disponibili, ma nessuno slogan ad effetto". Schittulli intanto aspetta l'ok di Forza Italia: si attende anche il sì di Berlusconi

Dialogo possibile. Tra Michele Emiliano e il Movimento 5 Stelle pare configurarsi la possibilità di un confronto in vista delle prossime regionali. Ad annunciarlo è lo stesso ex sindaco di Bari, che non ha mai nascosto la sua stima nei confronti del Movimento, nonostante in passato non ci sia stata alcuna accettazione formale del dialogo da parte dei pentastellati.

“Dovrò schivare un po' di cozze pelose, dovrò tentare di non assomigliare a Renzi, dimostrare che nei miei anni di governo abbiamo creato molti posti di lavoro, che la raccolta differenziata non è al 20 ma al 32,76, che siamo saliti in tutte le classifiche, che ho la loro stessa posizione sull'acqua pubblica, sull'Ilva, sullo stop al consumo di suolo ", continua il futuro candidato del centrosinistra alle regionali.

Ma che il dialogo porti alla stesura di un accordo non è affatto automatico. I grillini sono alle prese con un processo di riconfigurazione interna delle modalità decisionali con cui gestire il Movimento. Il terremoto scatenato dalle epurazioni promosse da Grillo, e rispedite al mittente da alcuni deputati, hanno di fatto messo in luce una frattura interna la cui ricomposizione sembra alquanto complessa. Si sa che il comico genovese ha dichiarato una certa stanchezza nel traghettare e gestire il Movimento e presto si consumerà un vero e proprio redde rationem tra la base e i vertici. “Siamo disponibili al dialogo, ma sarebbe bene che Emiliano che si faccia accompagnare da qualcuno che sia in grado di andare oltre gli slogan e le frasi ad effetto”, spiegano i pentastellati baresi, anticipando come per l’ex sindaco di Bari sarà dura stringere su un accordo.

Intanto lo stesso Emiliano ha annunciato che nei primi giorni di gennaio partiranno una serie di forum tematici, che permetteranno di costruire la struttura portante del programma. Un test utile per comprendere in che direzione si muova la proposta di governo dell’ex primo cittadino, che attende ancora di conoscere il suo sfidante.

Forza Italia non ha licenziato il suo sì a Schittulli, che invece ha raccolto l’ufficialità di Ncd e ‘Io Sud ‘di Adriana Poli Bortone. L’oncologo barese non vede l’ora di potersi confrontare con Emiliano, ma il passaggio con i berlusconiani è decisivo per costruire una alleanza robusta, capace di superare la corazzata che sostiene Michele Emiliano, suffragato con il 57% dei consensi durante le primarie. Fitto sembra propenso ad investirlo del mandato, ma c’è chi ritiene necessario ricevere l’ok da parte di Palazzo Grazioli. Nei prossimi giorni arriverà una schiarita.
 

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