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Il sit-in sul lungomare - Foto Cgil Puglia

Il sit-in sul lungomare - Foto Cgil Puglia

Piano di riordino: sit-in di protesta dei sindacati, poi l'accordo con la Regione

Manifestazione davanti alla sede della giunta regionale. I rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil sono stati poi ricevuti dal governatore: raggiunto un accordo sulla riduzione delle liste di attesa e sul piano straordinario delle assunzioni

In sit-in per chiedere "una sanità ed un piano di riordino più equi ed efficienti", e per protestare contro il piano di razionalizzazione delle strutture sanitarie di recente approvato dalla Regione Puglia. Manifestazione di protesta dei sindacati Cgil, Cisl e Uil, questa mattina sul lungomare, davanti alla sede della giunta regionale.

Il sit-in rappresenta il punto d'arrivo di una mobilitazione lanciata a livello regionale per chiedere alla Regione di rivedere il piano di riordino. La stessa richiesta riportata sulle cartoline che in queste settimane, nel corso di diverse iniziative, sono distribuite ai cittadini pugliesi e che, firmate, verranno raccolte e consegnate questa mattina in Regione.

Alla base della protesta, che coinvolge lavoratori e pensionati da tutta la regione, la richiesta, da parte dei sindacati, di una programmazione regionale che non sia legata solo alle esigenze di bilancio, ma che si basi su una "progettualità condivisa in grado di riqualificare l'offerta di prestazioni sanitarie, in modo da incrociare e soddisfare i bisogni di salute che esprimono i singoli territori e di abbattere la mobilità passiva e le liste d’attesa".

RAGGIUNTO ACCORDO REGIONE-SINDACATI - Nel corso della mattinata, i rappresentanti dei sindacati sono stati poi ricevuti dal governatore Emiliano. Nel corso dell'incontro è stato sottoscritto un accordo.  Con il verbale - spiega una nota della Regione - si dà il via libera a “un tavolo con il Direttore di Dipartimento Sanità per individuare interventi finanziari, economici e di innovazione organizzativa mirati a realizzare investimenti nelle eccellenze sanitarie, nelle risorse umane, nell’innovazione tecnologica e infrastrutturale”. Si attiverà inoltre un tavolo con il Direttore di Dipartimento e con i Direttori Generali “per l’individuazione territoriale e distrettuale dei PTA, e la contestuale conversione degli Ospedali da chiudere, indicando le risorse finanziarie e di personale da destinare alla riconversione" e ancora "la definizione del “piano di impiego” del personale attualmente in servizio nei Presidi Ospedalieri e nei Punti di Primo Intervento  di cui è prevista la chiusura” Sarà definito inoltre un “piano straordinario di assunzioni” del personale sanitario per il periodo 2017-2019. Ancora,  sarà attivato un tavolo in ogni ASL per “la ridefinizione di un “progetto regionale per l'abbattimento delle liste di attesa”, individuando specifiche misure di intervento per abbattere i tempi di attesa, con l'affidamento di obiettivi di risultato per le diverse prestazioni sanitarie. Si è deciso infine di accelerare le procedure della centrale unica degli acquisti in sintonia con le scelte dell’amministrazione affinché si arrivi ad un risparmio della spesa sanitaria e farmaceutica. 

L'accordo è stato sottoscritto anche, in un successivo incontro, dai sindacati autonomi e di base Confsal-Fials, Usae, Usppi, Cobas, Usb, Cisal e Ugl.

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