Martedì, 19 Ottobre 2021
Politica

Ipotesi primarie Pd, Emiliano: "Sarebbero invenzione renziana. No a scissioni del partito"

Il presidente della Giunta regionale pugliese: "Non sono previste dallo Statuto del Pd e servirebbero al segretario per dare l'impressione di una specie di congresso che invece non si celebra"

In questa fase "le primarie non sono previste dallo statuto del Pd, sarebbero una frettolosa invenzione di marca renziana per dare l’impressione di una specie di congresso che invece non si celebra". Il governatore pugliese, Michele Emiliano, torna sul confronto per la leadership dei Democratici, ospite de 'L'intervista' di Maria Latella in onda su Sky Tg24. Nel corso del programma, il presidente della Giunta pugliese ha rimarcato che "il congresso ha le sue regole - ha aggiunto - parte dai circoli, coinvolge i militanti, c'è una discussione, votano i tesserati e poi coloro che hanno più voti tra i tesserati partecipano alle primarie aperte a tutti". Il governatore afferma che questo "è il processo che ha incoronato Matteo Renzi segretario del partito non c'è motivo di cambiare queste regole. Poichè il segretario voleva evitare il congresso, stiamo raccogliendo firme per lanciare un referendum per militanti e simpatizzanti per conoscere l'opinione di tutti sull'opportunità di fare il congresso. La raccolta si sta svolgendo da parte di tutte le aree del partito, anche da parte di molti renziani che si rendono conto che il congresso è necessario". Sull'ipotesi di candidatura, Emiliano si esprime così: "Se si potesse evitare lo farei ma la gestione" del Pd "ci ha portato, in questi anni, a rovinose sconfitte" e l'impegno in un partito vuol dire anche "scendere in campo direttamente per fermare questa deriva"

"Negli ultimi anni - ha rilevato Emiliano - siamo sembrati interessati solo ai potenti, siamo apparsi come il partito dell’establishment, è stato questo lo scopo di Renzi che voleva apparire come il punto di riferimento dei potenti della terra", aggiungendo poi un altro concetto: "Il segretario non si dimette perché ha un sacco di soldati e salmerie da collocare, ha da salvaguardare un sacco di persone, e se dovesse perdere la possibilità di fare le liste non so se quei sondaggi sarebbero uguali perché questi sondaggi sono così adesso che il segretario ha il potere di fare le liste e quindi tiene insieme tutte le infinite correnti del Pd", ha poi detto il governatore parlando dei sondaggi sondaggi che danno in testa Renzi in eventuali primarie. "Se non ci fossero le elezioni immediate e Renzi non potesse utilizzare questo argomento molto convincente per tenere insieme tutta la squadra - ha detto - le cose sarebbero diverse". Su un'ipotesi scissione del Pd, il presidente pugliese è convinto che sia "la più grande sconfitta da evitare con ogni mezzo, e il congresso è l’unico modo perché cosi chi vince sarà sostenuto da chi perde come farei io se Renzi dovesse vincere"

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