Lunedì, 2 Agosto 2021
Politica

Lista Tsipras, Spinelli verso Strasburgo. Ipotesi sorteggio tra Forenza e Furfaro

Il presidente greco invita la nota scrittrice, figlia di Altiero Spinelli, ad essere nell'Europarlamento. Se così fosse uno tra Rifondazione e Sel dovrà rinunciare al suo rappresentante. Claudio Riccio: "Il passo indietro della Spinelli è un errore"

Fermento nella Lista Tsipras. Dopo i festeggiamenti per aver superato la soglia di sbarramento del 4%, a turbare la quiete del partito capitanato dal leader greco Tsipras c’è la probabile volontà di Barbara Spinelli, capolista sia nell’Italia meridionale che in quella centrale, di far scattare per lei uno dei tre posti a disposizione nell’Europarlamento di Strasburgo.

In realtà non sarebbe una notizia se non fosse che la nota scrittrice, figlia di Altiero Spinelli, anima del Manifesto di Ventotene, durante la campagna elettorale aveva palesato l’intenzione di svolgere solo una funzione da traino affinché la lista potesse nascere e raccogliere il maggior numero di voti. Mettendo insieme le preferenze  raccolte da Barbara Spinelli in Italia si arriva a quasi 80mila schede. Il presidente greco Alexis Tsipras ha caldeggiato la sua presenza a Strasburgo anche perché potrebbe liberarsi la possibilità di un incarico istituzionale importante che permetterebbe alla neo formazione socialista di poter contare a livello europeo su una rappresentante di altissimo richiamo.

Se così sarà, uno tra la barese di Rifondazione Comunista Eleonora Forenza e  l’esponente SeL Marco Furfaro dovrà tornare a casa. Una situazione che sta scuotendo il mondo della sinistra, in particolare la formazione di Vendola alle prese anche con una riflessione circa il suo futuro. Il capogruppo alla Camera Gennaro Migliore ha chiesto di invertire la rotta intrapresa con la costituzione della lista Tsipras e di lavorare per un soggetto della sinistra insieme al Pd; altri invece preferirebbero costruire un progetto socialista di respiro più europeo che possa ricomporre i pezzi della sinistra italiana e strutturarsi attorno al modello greco. Ma a pesare su tutto potrebbe essere la scelta della Spinelli di non rinunciare al suo posto a Strasburgo.

Il difficile equilibrio tra la componente  “società civile” e quella afferente al “mondo partitico” potrebbe inclinarsi e dare fiato alle contrapposizioni interne. Vendola ha chiesto tempo, ma a Roma è lavoro serrato tra i segretari Paolo Ferrero (Rifondazione), Nicola Fratoianni (Sel) e Marco Revelli (Tsipras) per cercare una soluzione che non danneggi in partenza il percorso. Sabato 14 giugno ci sarà l’assemblea nazionale di Sel che dovrà cercare un nuovo equilibrio strategico dopo il tormentato congresso di Riccione. Critico sul passo indietro della Spinelli è Claudio Riccio, a Bari il più suffragato della Lista Tsipras: “Sarebbe un errore. Sono sicuro che darebbe un contributo utilissimo a Strasburgo, e infatti avrei voluto che fin dall'inizio avesse dato la sua disponibilità; ma così non è stato, per sua scelta, non discussa con nessuno -  scrive in una nota -. E in questo momento di scarsa credibilità della politica, la coerenza tra ciò che si dice e ciò che si fa è fondamentale”.

Intanto entro la fine della settimana si insedieranno in Parlamento i candidati e la Spinelli ha ancora pochi giorni per decidere. In realtà potrebbe anche non esprimere una preferenza su quale collegio far scattare lasciando che sia l’Ufficio centrale della Cassazione a decidere attraverso un sorteggio. Lo stesso strumento che Fausto Bertinotti utilizzò nel 2004 e a farne le spese fu proprio Nichi Vendola.

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