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Ex Socrate, Melini: "Queste amministrazioni inducono i nostri esercenti a non chiedere più autorizzazioni e a pagare tasse"

La consigliera di ScelgoBari sulla situazione relativa alla struttura occupata da alcuni anni

"Un concerto all'interno dell'ex Socrate occupato da più di sei anni da collettivi "organizzati" con un costo di ingresso di quattro euro e somministrazione di bevande alcoliche per due euro a bicchiere induce i nostri commercianti a ritenere legittimo non pagare le tasse al Comune (tra cui la Tari); non richiedere le autorizzazioni alla distribuzione di bevande, così come i permessi necessari per le autorizzazioni  di pubblico spettacolo". 

Lo dichiara il consigliere comunale Irma Melini dopo il sopralluogo effettuato presso la struttura dell'ex Socrate accompagnata dall'imprenditore e residente del II municipio Gianfranco Iannola, qualche giorno dopo il concerto di "Lodo". 

"Ritengo ancor più grave che questa amministrazione tolleri che degli individui vivono all'interno di strutture così fatiscenti come si presenta anche da un breve sopralluogo l'ex Socrate.  In questa città si legittimano le occupazioni di immobili pubblici, si acconsente a che cittadini italiani o, peggio ancora, rifugiati politici, vivano-meglio sopravvivano-in condizioni disumane. La struttura è priva di acqua e di luce, è fatiscente, e risulta  apparentemente non agibile.  Ho già avviato la procedura formale di verifica dell'agibilità e mi riprometto di chiedere spiegazioni all'assessorato al Welfare per la lesione dei diritti costituzionali di chi oggi vive all'interno.  Mi chiedo se l'Amministrazione Decaro continuerà ancora a legittimare le occupazioni di immobili pubblici e di non presentare in Aula e ai baresi la sua politica di accoglienza".

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