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Fiera, critiche per l'assenza di Renzi. De Vincenti contestato dai sindaci 'No Tap'

Il premier dà forfait e vola a New York per assistere alla finale (tutta pugliese) degli Us Open. Fitto: "Ha colto l'occasione per non dire con chiarezza qualcosa sul Mezzogiorno". E intanto durante la cerimonia un gruppo di sindaci salentini 'No Tap' abbandona la sala in segno di protesta quando il sottosegretario definisce l'opera "necessaria"

"Un'occasione mancata per parlare di Sud", la definisce il senatore di Sel Dario Stefàno. Per il leader di Conservatori e Riformisti, Raffaele Fitto, un modo per continuare "a non dire con chiarezza qualcosa sul Mezzogiorno". L'assenza del premier Renzi alla cerimonia inaugurale della 79esima Fiera del Levante, scatena critiche e polemiche. Il presidente del Consiglio ha scelto di non essere a Bari per recarsi a New York ad assistere alla finale tutta italiana (e pugliese) degli Us Open, tra Flavia Pennetta e Roberta Vinci.

Un evento 'storico' e senza precedenti, a cui era giusto che il premier prendesse parte, dice chi difende la scelta di Renzi. Ma dall'altra parte la decisione ha sollevato le critiche di chi rimprovera a Renzi di aver ancora una volta evitato un confronto sul Sud.

"Avrei ascoltato con attenzione il suo intervento, ma sembra non abbia saputo resistere alla tentazione del "vincere facile" volando a New York a celebrare il certo trionfo delle nostre tenniste - ha commentato questa mattina Stefàno - È sicuramente un'occasione sprecata quella da parte di Renzi di non raccogliere ancora la più avvincente delle partite, ossia far finalmente ripartire il nostro Mezzogiorno d'Italia". Insoddisfacente, secondo Stefàno, anche il discorso tenuto dal sottosegretario  Claudio De Vincenti, arrivato a Bari in rappresentanza del governo dopo il forfait di Renzi: "Sulle questioni che riguardano la Puglia e il Mezzogiorno è stato molto vago, a tratti deludente", ha aggiunto il senatore. "Ci sono grandi questioni che investono il Mezzogiorno e la Puglia e la scelta del Presidente Renzi di andare a New York non può rappresentare un alibi per non offrire risposte", ha sottolineato ancora.

"Penso che il premier abbia colto la palla al balzo per non essere qui e per non dire con chiarezza qualcosa sul Mezzogiorno, anche se oggi e una splendida giornata per la finale di tennis con le due pugliesi in gara., lo siamo come italiani e come pugliesi", ha detto il leader di Conservatori e Riformisti, Raffaele Fitto. "Penso che, senza fare polemiche strumentali, bisogna mettersi intorno a un tavolo e parlare di Sud, delle difficoltà che ci sono e dei dati indicativi che stanno emergendo - ha aggiunto Fitto - penso che il solo fatto che ad oggi non ci sia nel governo un responsabile per le politiche del Mezzogiorno sia indicativo della confusione che regna sovrana".

Quello che è certo, è che Renzi non ha scelto il palco della Fiera del Levante, come in molti si sarebbero aspettati, per lanciare magari qualche anticipazione sul quel 'masterplan' per far ripartire il Sud annunciato ad agosto e atteso entro settembre. E di certo, a Bari, Renzi avrebbe dovuto fare i conti anche con le proteste che lo attendevano, a cominciare da quelle dei No triv e dei sindaci salentini 'No Tap'. Proprio alcuni di loro, durante la cerimonia, hanno abbandonato la sala in segno di dissenso mentre il sottosegretario De Vincenti - che ha esordito bollando come 'ridicole' le critiche per l'assenza di Renzi - ha definito la Tap un'opera necessaria.

E poi, a Bari, il premier avrebbe dovuto condividere il palco con il 'nemico' interno, Michele Emiliano, che lo stesso presidente del Consiglio ha di recente inserito nella lista degli 'anti-Renzi', cioè di coloro, che nel Pd, potrebbero aspirare a prendere il suo posto. Del resto su alcune scelte del governo - dalla Tap alla legge sulla Buona scuola, che la Regione Puglia ha deciso di impugnare - Emiliano non ha mai nascosto il suo dissenso. Ma sull'assenza del presidente del Consiglio il governatore non si scompone. Irritato? "No, anzi, mi ha lasciato tutta la scena", risponde ai cronisti che dopo la cerimonia gli chiedono se l'assenza di Renzi l'abbia infastidito. "Renzi ha fatto una scelta che appartiene a un interesse generale dello Stato, di essere presente alla finale degli Us Open", aggiunge Emiliano. Dal palco della Fiera, però, una frecciata al premier forse la lancia: "Mi  sarebbe  tanto  piaciuto  andare  a  New  York  per  festeggiare  questo  evento  che  intendiamo  sottolineare al loro rientro in Patria in modo adeguato. Ma il mio dovere me lo impedisce. Per  noi  qui  in  Puglia  la  partecipazione  e  la  responsabilità  verso  i  cittadini  sono  un  metodo  consolidato, che presto diventerà una legge regionale, spero tra le più avanzate del mondo". Un passaggio sottolineato dagli applausi in sala.

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