Fiera del Levante, Bisceglia: "Puntiamo su binomio cultura-economia"

Il discorso integrale della commissaria dell'ente, Antonella Bisceglia, alla cerimonia di inaugurazione della 81esima Campionaria

In un momento come questo in cui non solo l’Italia, ma tutta l’Europa, si interrogano su politiche e strategie per l’accoglienza io non posso non riportare alla memoria dei presenti quanto la Fiera del Levante sia stata, sin dalla sua costituzione, un luogo in cui l’integrazione tra culture e lingue è sempre stata realtà. 
Fin dalle origini, con la storica Galleria delle Nazioni, con i tanti Paesi esteri che qui in Fiera hanno esposto per decenni, e lo fanno tuttora,  e con i quali questa città e questa regione hanno intessuto importanti relazioni economiche e politiche. 
Una tradizione che ha contribuito a trasmettere ai cittadini di questa città e di questa regione una certa familiarità con tutto ciò che fosse estero trasmettendo il rispetto per le differenze, la curiosità per la scoperta di usi, costumi e tradizioni e la consapevolezza di quanto di buono potesse scaturire dall’incontro con questi mondi differenti.
Una tradizione che si rinnova anche questa edizione.
Quest’anno sono più di una trentina i Paesi esteri che da oggi e fino al 17 settembre esporranno oggettistica, tessuti, abbigliamento e artigianato etnico. 
Novità assoluta di questa edizione 2017 è la presenza di El Salvador che sbarca in Fiera con il progetto di sviluppo imprenditoriale femminile Ciudad Mujer, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e realizzato da UN WOMEN, con la presenza di due imprenditrici salvadoregne per un proficuo scambio di esperienze con altri imprenditori e la possibilità di sviluppare potenziali network.
L’iniziativa, che ha visto la creazione di un fondo di micro-credito e la realizzazione di attività di formazione e coaching per donne in situazione di vulnerabilità, ha rafforzato il ruolo delle donne nello sviluppo economico del paese del centro America, da sempre uno dei pilastri dell’azione della Cooperazione Italiana.
Scambi interculturali, donne e sviluppo, Signor Presidente, i messaggi che la Fiera del Levante è orgogliosa di sottolineare.
E a proposito di cooperazione con gli altri Paesi, anche quest'anno torna il padiglione dell'Internazionalizzazione, un padiglione all’interno del quale sarà possibile per le PMI pugliesi esplorare e conoscere le opportunità presenti sui numerosi mercati esteri. 

Sono ben 23 i Paesi stranieri che si interfacceranno con i nostri imprenditori, attraverso gli addetti commerciali delle Rappresentanze Diplomatiche in Italia e i referenti delle Camere di Commercio miste, gli stessi che forniranno alle imprese pugliesi informazioni utili per la ricerca e l’individuazione di nuovi mercati mondiali.

E in questo contesto la Fiera si trasforma in un eccellente strumento che, da una parte affonda le radici nel suo storico passato, ma dall’altra è sempre pronta a cogliere le novità del futuro. 

La Campionaria segna quest’anno il passaggio del testimone tra l’Ente e la nuova società creata da Camera di Commercio di Bari e Bologna Fiere, la New.Co, che subentrerà nella gestione dell’attività fieristica del quartiere. 

Un momento storico importante che fa da spartiacque tra passato e futuro, certi che per la Fiera si tratterà di un altrettanto importante opportunità di sviluppo  e di crescita. Non è stato facile compiere quell’iter necessario per il risanamento dell’Ente e per il suo rilancio. 

Se oggi possiamo disegnare stimolanti prospettive future è grazie ad un rigoroso piano di ristrutturazione incentrato su tagli dei costi fissi, una sofferta quanto necessaria riduzione del personale per la ricollocazione del quale, grazie a sinergie con le Istituzioni e gli Enti ad esse collegate e al preziosissimo contributo delle organizzazioni sindacali, abbiamo evitato di pagare drammatici costi sociali, l’aumento del numero delle manifestazioni con il coinvolgimento di altri Enti fieristici e la valorizzazione del patrimonio immobiliare. 

Tutti sforzi necessari per superare una congiuntura che, negli ultimi anni, appariva particolarmente sfavorevole.

Sforzi che si aggiungono a quelli per lanciare, per la prima volta in Fiera, il binomio cultura ed economia.

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Vogliamo far vivere la Campionaria giorno per giorno e renderla fruibile a tutti, valorizzando al suo interno, oltre a diversi e importanti comparti economici, l’arte e la cultura rappresentativi dell’eccellenza e della creatività della nostra terra.
Per questo, nascerà in Fiera il Polo delle Arti e della Cultura. Il progetto, per la cui approvazione ringrazio Regione Puglia e Comune di Bari, sarà molto di più di un semplice intervento infrastrutturale su alcuni padiglioni della Fiera del Levante. Consentirà il recupero e il restauro di spazi da destinare, tra l’altro, ad attività culturali, formazione delle nuove generazioni e spettacoli dal vivo. Si tratta, quindi, di un investimento importante sull’identità della Fiera del Levante come attrattore culturale e turistico della nostra regione. 
Potremmo paragonarlo ad un hub strategico nel sistema degli attrattori culturali della Regione Puglia, un presidio delle politiche di sviluppo locale del sistema culturale territoriale.
In questo Polo straordinario confluiranno arte e cultura, design e turismo , il tutto al servizio dell’intera filiera regionale, valorizzando gli investimenti pubblici e privati con i quali saranno create delle partnership. Questa Campionaria,  Presidente, restituisce  una cifra stimata tra i 12 e 15 milioni di euro, si tratta di “ricchezza” che ricade su un territorio che va ben oltre la sola provincia di Bari e il cui indotto si spinge anche molto al di là.
Cifre importanti che rendono la Fiera parte realmente attiva della città e della sua vita economica, sociale e culturale e attore importante nel suo rilancio verso la propria vocazione di grande attrattore culturale e turistico.
Per concludere, potrei dire che la grande scommessa di questo straordinario contenitore sia quella di diventare, pur restando un luogo dove si fa economia e business, anche il luogo che riuscirà a coniugare e trasformare la cultura, in tutte le sue forme, in sviluppo ed economia. 
Ci piace pensare che questo possa accadere in un mondo senza confini.
Ed è con questo auspicio, Presidente, che la invito a dichiarare ufficialmente aperta l’81ma edizione della Fiera del Levante. 
 

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