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Tensione in Forza Italia, "Fitto pronto a scendere in campo". Schittulli: “Sono io il candidato”

Il mancato accordo sulla composizione delle liste sta spingendo i fittiani ad una decisione clamorosa. Il commissario Vitali invita i dissidenti a riconoscere la leadership dell'ex premier e la tensione sale. L'oncologo barese: "Con l'unità si vince"

Per ora è una minaccia scagliata contro Palazzo Grazioli. Sì, perché se Raffaele Fitto dovesse candidarsi alla presidenza della Regione Puglia significherebbe la deflagrazione della coalizione di centrodestra. Una sorta di redde rationem fatto consumare all’elettorato conservatore pugliese, che da oltre 10 anni incappa in una serie di sconfitte pesanti, tra cui le ultime due regionali.

Dopo l’incontro di mercoledì sera tra il candidato governatore del centrodestra Francesco Schittulli  e Silvio Berlusconi, sembra che l’ex ministro di Maglie abbia voglia di inviare un messaggio chiaro al Cavaliere: senza fittiani nella lista di Forza Italia salta il tavolo della coalizione. E sarebbe lui a scendere in campo contro lo stesso oncologo barese. Un film già visto se pensiamo a cinque anni fa, quando la senatrice Adriana Poli Bortone, indicata da Silvio Berlusconi come potenziale candidata della coalizione, incontrò il niet di Fitto che le preferì Rocco Palese. All’epoca tra il Cavaliere e Fitto c’era massima fiducia e alla fine la scelta fu presa dall’ex ministro per i Rapporti con le Regioni, che però dovette subire una sconfitta cocente contro Nichi Vendola anche a causa della candidatura autonoma della Poli Bortone che di fatto erose diverse fette di consenso nella platea dei conservatori pugliesi.

Ma ora il terreno di scontro è diverso. In ballo c’è la leadership di Forza Italia e l’avvio di un processo di rifondazione del partito che Berlusconi sta ostacolando in tutti i modi, giudicando Raffaele Fitto come un vero e proprio traditore. Dal campo dei fittiani c’è chi giura che l’ex premier sia pronto a far vincere Michele Emiliano pur di imputare a Fitto ogni responsabilità della sconfitta, ma questa ipotesi è rispedita al mittente dal commissario Luigi Vitali, il quale ha più volte ribadito che non ci sono epurazioni in vista e chi si vuole candidare deve riconoscere l’attuale assetto dirigenziale del partito e la leadership indiscussa di Silvio Berlusconi.

In questo bailamme c’è anche Francesco Schittulli che pochi giorni fa ha iniziato la sua corsa alla presidenza di Lungomare Nazario Sauro. Il Cavaliere lo ha incontrato due giorni fa mostrandogli i sondaggi in suo possesso che lo vorrebbero a sole quattro lunghezze da Emiliano. La campagna elettorale è all’inizio e sembra che il consiglio dei Ministri stia riflettendo su un ennesimo rinvio dell’election day, che potrebbe slittare dal 31 maggio al 7 giugno per evitare una scarsa partecipazione a causa del ponte della festa della Repubblica. Dal suo profilo twitter,  Schittulli ha commentato così le voci che vogliono Fitto candidato governatore: "Ero il candidato del centrodestra, sono il candidato del centrodestra e rimango il candidato del centrodestra. Ho lavorato per unire tutte le componenti, per ricompattare, con l'unità si vince".

Le consultazioni proseguono, Vitali ha la lista quasi completa e Fitto sta alla finestra con tutto la dirigenza forzista commissariata. Per ora nessun segnale di pace, nelle prossime ore ne sapremo di più.

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