Venerdì, 23 Luglio 2021
Politica

Fratelli d'Italia: "Niente scontrini nei negozi cinesi, servono più controlli"

I consiglieri di FdI chiedono l'intervento del prefetto: "Servono controlli più capillari"

"Fratelli d’Italia chiede che il Prefetto tratti, durante la prossima riunione del Comitato per la Sicurezza, il tema delle numerose attività cinesi che piegano l'economia e l'imprenditoria barese. La città di Bari ospita volentieri i nuclei imprenditoriali stranieri, ma questa accoglienza può e deve funzionare solo ed esclusivamente nel rispetto del principio di reciprocità". Questa la richiesta dei consiglieri di  Fratelli d'Italia Marcello Gemmato e Filippo Melchiorre (coordinatori regionale e provinciale di FdI in Puglia) lanciata ieri nel corso di una conferenza stampa insieme al consigliere circoscrizionale di FdI Simone Cellamare. Durante l'incontro i consiglieri hanno presentato un video-documento per mostrare come, sottolineano, "all'interno di queste attività, sempre più presenti nelle vie storiche del commercio barese, non vengano rispettate le regole imposte invece con vessazione ai commercianti italiani e baresi nello specifico".

“Ci siamo chiesti come sia possibile –hanno dichiarato Gemmato e Melchiorre - che i controlli da parte della Guardia di Finanza, dell' INPS e dell'Ispettorato del lavoro non siano capillari: in passato sono stati sequestrati locali gestiti dai cinesi in cui si praticavano massaggi e che in realtà nascondevano attività illecite, ma puntualmente hanno ripreso ad essere attivi. Un numero sempre più alto di attività commerciali baresi, invece, sono in ginocchio, hanno chiuso o sono in procinto di chiudere perché stremati dall'eccesso di burocrazia. Chiediamo quindi –hanno concluso- che sia rispettato il principio di reciprocità e che anche quel tipo di attività venga gestito secondo le regole della legalità. Attendiamo con ansia un riscontro del Prefetto.”

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