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"Unica fondazione per Oncologico di Bari e De Bellis", mozione del gruppo 'Oltre con Fitto'

La proposta avanzata dai consiglieri regionali: la soluzione proposta è la fusione dei due IRCCS per "razionalizzarne i costi ed elevarne l’efficienza"

Trasformare in fondazione, fondendoli, gli IRCCS “Oncologico” di Bari e “S. De Bellis” di Castellana Grotte, per razionalizzare i costi ed aumentare l'efficienza della loro attività. La proposta viene dai consiglieri regionali del gruppo 'Oltre con Fitto', che hanno presentato la mozione questa mattina in conferenza stampa.

Ignazio Zullo, capogruppo della formazione, ha messo in evidenza "l'ipertrofia organizzativa" che contraddistingue gli IRCCS pugliesi - in cui sono presenti le figure di direttore generale, direttore sanitario,  amministrativo, scientifico, il  Comitato di indirizzo e verifica costituito da 5 componenti, il collegio sindacale con tre componenti e relative strutture di staff, strutture complesse, semplici, dipartimenti - sottolinenando il volume di risorse finanziarie assorbito da tale organizzazione, che influisce negativamente sui rapporti tra i costi e i ricavi.

“Non è possibile – ha detto Zullo – che l’Oncologico venga finanziato annualmente per 45 milioni con una dotazione di 80 posti letto laddove l’ospedale “Miulli” ne riceve 130 a fronte di 650 posti letto e in presenza di tutte le specialità dell’area critica (pronto soccorso, UTIC, UTIN, etc). Si pone, quindi, l’esigenza  improcastinabile – ha aggiunto - di efficientare il sistema, atteso che non si possono ridurre i livelli essenziali di assistenza  e che non è più possibile continuare a vessare i cittadini con le addizionali regionali per Irpef e Irap, con il ticket di 1 euro sulle ricette farmaceutiche e con quello di  10 euro per le prestazioni specialistiche”.

“Occorre creare un solo centro di costo – ha sottolineato Francesco Ventola - . Ci siamo troppo abituati a una sanità con rimborsi a piè di lista anche nei confronti di coloro che presentano una gestione non oculata delle risorse finanziarie. Noi vogliamo introdurre un approccio di diverso puntando all’ottimizzazione ed efficientamento del sistema”.

Di qui la mozione  che punta a salvaguardare le specificità dei due IRCCS anche dal punto di vista della ricerca applicata,  unificando i centri di costo e ottimizzando l’assistenza, sulla falsariga di quanto già ha avuto attuazione in altre Regioni (ad esempio, la Liguria con la fondazione IRCCS  Gaslini e la Lombardia con l’Istituto Neurologico “Carlo Besta”). Soltanto pochi giorni fa, il Consiglio regionale ha votato all'unanimità la richiesta di dimissioni dei vertici dell'Oncologico di Bari, alla luce delle difficoltà attraversate dalla struttura.
 

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