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Domenica, 5 Dicembre 2021
Politica

'Rifiuti zero', M5S presenta proposta di legge

La proposta per la gestione del ciclo dei rifiuti illustrata dai consiglieri regionali del movimento. Il capogruppo Trevisi: "Punto cardine è la visione del rifiuto come una risorsa"

Un sistema basato sul concetto di "tariffa premiante", con un meccanismo di sconti calcolati sulla quantità di raccolta differenziata prodotta e sull'attuazione di misure di compostaggio domestico di prossimità. E' questo è uno dei punti principali della proposta di legge regionale "Verso un'economia circolare a rifiuti zero" presentata oggi dai consiglieri del Movimento 5 Stelle Puglia.

Una sorta"di exit strategy alla situazione di crisi e di emergenza nella gestione del ciclo dei rifiuti che da anni interessa la Regione", hanno definita i portavoce pentastellati, basata sul concetto “chi più inquina più paga, chi meno inquina meno paga”. “Il punto cardine della nostra proposta – ha spiegato il capogruppo M5S Antonio Trevisi, di professione energy manager, primo firmatario della proposta di legge -  è la visione del rifiuto come una risorsa. Con questa proposta il concetto dell’economia circolare viene finalmente introdotto nella legislazione regionale”.

Nel piano elaborato dal M5S, particolare attenzione è riservata all'incentivazione delle pratiche di compostaggio di rifiuti organici effettuate sul luogo stesso di produzione, come l'autocompostaggio e il compostaggio di comunità, attraverso una riduzione pari ad almeno il 30% dell'importo variabile della tariffa delle utenze domestiche in base alla quale è corrisposta la Tassa sui Rifiuti. Il secondo punto chiave della proposta è l'introduzione del sistema della tariffazione puntuale, che si basa sulla misurazione delle principali frazioni differenziate.

La proposta di legge introduce, inoltre, incentivi per le imprese che innovano ciclo produttivo e prodotti e misure innovative quali l'utilizzo nei servizi di refezione pubblica di stoviglie biodegradabili e compostabilidi o di "lunch box", la programmazione urbana dei Centri per il Riuso, l'applicazione del sistema del vuoto a rendere su cauzione per gli imballaggi di birra e acqua minerale, l’installazione di “eco-point”, la promozione di negozi di alimenti e prodotti d’uso comune sfusi, senza imballaggio e/o a Km zero, iniziative per ridurre lo spreco alimentare, incentivi per l’utilizzo dei pannolini lavabili, contributi a favore delle attività di ristorazione con servizio di asporto e/o consegna a domicilio che fanno ricorso ad imballaggi biodegradabili e compostabili.

Presentando la proposta, i pentastellati hanno ricordato come numerosi comuni della nostra Regione, attraverso l’implementazione di buone pratiche, siano riusciti ad ottenere ottimi risultati nella gestione dei rifiuti. "La dimostrazione - ha sottolineato Trevisi - che l’obiettivo ‘Rifiuti Zero’ è realizzabile. Pertanto l’attuazione, il monitoraggio, il coordinamento e il controllo su scala regionale di misure di prevenzione, riuso e riciclo, congiuntamente alla previsione di strumenti incentivanti, favoriranno il raggiungimento di ottime performance di riduzione dei rifiuti, nonostante il sistema di governance attuale". La proposta, già illustrata ai cittadini iscritti al M5S, resta aperta ad eventuali miglioramenti. "Già in occasione dell’approvazione del bilancio regionale, avevamo presentato proposte che avrebbero permesso la riduzione dell’ecotassa, ma in quella occasione sono state bocciate per ragioni puramente politiche. Ci auguriamo - ha concluso Trevisi - che in questo caso le cose vadano diversamente e si possa dare la possibilità alla Puglia, nell’interesse dei cittadini, di dotarsi di una legge all’avanguardia come già accaduto in tante altre realtà internazionali.”
 

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