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"Caos nella gestione Covid", Forza Italia chiede le dimissioni di Lopalco. "Errori nei dati? Pronti a sostenere class action contro la Regione"

Esponenti locali e parlamentari puntano il dito contro l'assessore, accusato di "manifesta incapacità". In Consiglio regionale chiesta un'audizione per fare chiarezza su numeri e zona arancione: "Se errori confermati sosterremo iniziative per la categorie danneggiate"

Forza Italia attacca la Regione sulla gestione dell'emergenza Covid e chiede le dimissioni dell'assessore alla Sanità, Pierluigi Lopalco. A spiegare le ragioni della richiesta sono stati questa mattina, nel corso di una conferenza stampa convocata via web, i consiglieri regionali e i parlamentari azzurri.

La richiesta a Lopalco: "Tolga il disturbo per manifesta incapacità"

"Chiediamo a Lopalco di togliere il disturbo per manifesta incapacità di gestire la sanità in Puglia", ha detto Mauro D'Attis, commissario regionale di Forza Italia. A ribadire la richiesta il senatore Dario Damiani: "Da quando Lopalco ha preso le redini della task force per il Covid a oggi nella nostra regione non si è capito più nulla. Ciò che sta accadendo, le scellerate scelte politiche del duo Emiliano-Lopalco stanno avendo riverberi drammatici sul nostro tessuto economico e la Regione Puglia non ha ancora provveduto a versare un euro a fondo perduto alle nostre attività situate nei Comuni dichiarati zona rossa proprio a Natale, nel periodo più proficuo dell'anno. Dalla Giunta abbiamo registrato solo bandi con dotazioni economiche misere e assolutamente insufficienti". "La sanità pugliese - ha continuato il deputato azzurro Francesco Paolo Sisto - è affetta da un pericolosissimo daltonismo: più che alla tutela della salute dei cittadini, Lopalco, per non essere da meno di Emiliano, si preoccupa del consenso politico che potrebbe discendere dalle sue scelte. La Puglia, intanto, è precipitata agli ultimi posti per terapie anti-Covid e la responsabilità non è certo dei cittadini. Per questo, nei mesi scorsi, abbiamo chiesto all'allora Ministro alla Salute di commissariare la sanità della nostra Regione. Oggi - ha concluso Sisto - chiediamo un responsabile passo indietro di Lopalco".

L'iniziativa in Consiglio regionale: "Scarsa trasparenza nei dati, chiesta audizione"

"Abbiamo depositato una richiesta di audizione in Commissione Sanità di Emiliano e Lopalco perché vogliamo dati certi e chiari sul Covid e la sua gestione, perché su di essi si fonda la classificazione della Regione e, quindi, si tratta di una scelta che incide fortemente sulla nostra economia", hanno annunciato inoltre i consiglieri regionali Stefano Lacatena, Giandiego Gatta e Paride Mazzotta durante la conferenza stampa di oggi sulla gestione Covid della Giunta regionale. “C’è scarsa chiarezza – hanno proseguito - sui dati trasmetti al Comitato Tecnico Scientifico. Abbiamo un presidente che invocava la zona arancione perché non ha altre soluzioni e i dati sulle terapie intensive sarebbero stati trasmessi in modo errato. Chiediamo con forza dati certi sul tasso di occupazione delle terapie intensive, sub-intensive e dei posti letto di area medica. E ancora: chiediamo di conoscere i dati relativi ai pazienti in isolamento domiciliare che si siano eventualmente negativizzati. Vogliamo dati veri, certi e trasparenti perché stiamo vivendo il dramma dei lavoratori autonomi che stanno patendo una crisi senza precedenti e qualora la Regione avesse compiuto errori, i danneggiati sarebbero innanzitutto loro”.  

"Se operatori danneggiati da errori, pronti a sostenere class action"

“Qualora l’errore sulla trasmissione dei dati dovesse essere confermato, - ha detto invece il dirigente regionale di Fi, Marcello Lanotte - valuteremo la possibilità di metterci a disposizione delle associazioni che rappresentano le categorie danneggiate dalla zona arancione per organizzare una class action contro la Regione Puglia”.  “In questi giorni – ha aggiunto il dirigente regionale di Fi Luigi Morgante - ho sottoposto alcuni dati ai colleghi di partito, afferenti ai positivi asintomatici in isolamento domiciliare. Questi ultimi, dopo 15 giorni hanno fatto un altro tampone, risultando positivi al virus ma non più contagiosi in base al protocollo nazionale che prevede che dopo il 21esimo giorno vanno considerati come negativizzati. Ergo, dovrebbero essere scomputati dal numero dei positivi. Eppure, abbiamo ragione di ritenere che continuino ad essere conteggiati, facendo di conseguenza salire il numero di positivi. Se ciò dovesse essere confermato –e lo sapremo quando il Gruppo consiliare avrà i dati ufficiali- sarebbe gravissimo”.  “Esiste un grave problema di gestione dell’emergenza – ha detto l’on Luciano Sardelli - e manca del tutto una forma di collegialità delle decisioni. La Regione dovrebbe chiamare ed incontrare i rappresentanti dei medici, degli operatori sanitari tutti, delle imprese, delle partite iva, le amministrazioni locali... E invece nulla di tutto ciò esiste e non esiste alcuna forma di integrazione: esistono solo due persone, Emiliano e Lopalco, che in maniera privatistica gestiscono tutto con i risultati che tutti noi possiamo verificare”.

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