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Gestione pubblica dell'acqua: per Vendola, Bari come Parigi

A meno di due mesi dal referendum abrogativo sulla privatizzazione dell'acqua, Bari difende la gestione pubblica della rete idrica poggiandosi sull'esempio dato dalla capitale francese

Mancano meno di due mesi al referendum abrogativo del 12 e 13 giugno. In quell'occasione, ci si troverà di fronte a due quesiti relativi al decreto Ronchi, il decreto in vigore dal 2010 che costringe le aziende pubbliche a dismettere buona parte del loro capitale a favore dei privati entro il 2011. Fra questi gestori c'è anche quello del servizio idrico, attualmente nelle mani dell'Acquedotto Pugliese.

Da sempre contraria alla privatizzazione di un bene comune come l'acqua, la Puglia continua a difendere la volontà di mantenere l'assetto pubblico del servizio idrico con continui proclami. L'ultimo in ordine temporale è stato quello di stamattina, tenutosi proprio nella sede barese dell'Acquedotto Pugliese: per mostrare la bontà del sistema di gestione pubblico, ospite del governatore Vendola e dell'assessore alle opere pubbliche Fabiano Amati, è stata la vicesindaco di Parigi nonché responsabile per la gestione dell'acqua e dei servizi pubblici della capitale francese, Anne Le Strat.

Alla base della conferenza, l'esempio parigino visto che proprio la grande metropoli francese è da poco tornata ad avere una gestione pubblica del servizio idrico dopo un disastroso periodo, lungo 25 anni, di assetto privato. Ed è proprio da madame Le Strat che ha preso il via la discussione sul bene acqua: "Attualmente so che l'Italia attraversa un periodo politico difficile ma al tempo stesso so che qui c'è un'ottima mobilitazione pubblica. A proposito del referendum, ho avuto modo di vedere come la popolazione italiana si sia mobilitata e io sono qui proprio per sostenere la battaglia relativa alla municipalizzazione del servizio idrico. Spero - ha concluso il vicesindaco parigino - che ci possa essere fra noi e la Puglia uno scambio di conoscenze e tecnicità al fine di proteggere l'interesse pubblico e vincere la battaglia per la non privatizzazione dell'acqua".

A seguire l'intervento dell'assessore Amati: "Siamo felici della visita del vicesindaco Le Strat e siamo felici che arrivi proprio in questo momento storico nel quale la Puglia lotta contro le normative nazionali che vorrebbero la privatizzazione dell'acqua. Oggi - seguita Amati - siamo in grado di propagandare l'Acquedotto Pugliese perché possiamo affermare che la gestione pubblica mostra efficienza e la visita del vicesindaco è utile per ribadire tale concetto".

Conclude la seduta il presidente Vendola: "Sull'acqua come bene comune sappiamo che ci sono lotte che coinvolgono l'intero mappamondo e anche noi ci stiamo battendo a tal riguardo. La nuova pubblicizzazione dell'acqua a Parigi ha evitato l'aumento ingiustificato delle tariffe e il crescere dei disservizi propri del sistema privato. Per questo abbiamo voluto un gemellaggio ideale con la gestione parigina perché, come il loro sistema, anche l'Acquedotto Pugliese è un'azienda sana e questo è il momento in cui è possibile compiere il salto di qualità".
 

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