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La Giunta dell'Emiliano bis verso la definizione: 9 assessori su 10 scelti, il governatore riserva l'ultimo ai 5 Stelle?

Opinioni contrarie nel Movimento sull'invito di Michele Emiliano a entrare nella maggioranza con un assessorato. La proposta sarà votata sulla piattaforma Rosseau

Potrebbe essere completata da un rappresentante del Movimento 5 Stelle, la Giunta dell'Emiliano bis. Il governatore della Puglia a due mesi dalla riconferma alle urne ha scelto 9 assessori su 10 e si appresta così a firmare le nomine della nuova Giunta. Ora la palla passa quindi ai pentastellati, che dovranno decidere se accettare o meno l'invito a far parte della squadra di governo regionale e della maggioranza in Consiglio.

Le divisioni nei Cinque Stelle

Come da tradizione, probabilmente la questione sarà affidata al voto sulla piattaforma Rosseau tra gli attivisti. Non tutti però sono d'accordo: tra questi Antonella Laricchia, che si è sempre dichiarata contraria a un'alleanza con Emiliano (proposta già al tempo delle elezioni regionali). Favorevoli invece Cristian Casili e Rosa Barone, con quest'ultima possibile scelta per completare lo scacchiere della Giunta.

La nuova giunta Emiliano: ecco i nomi

Secondo la bozza circolata in queste ore, oltre ai già 'ufficializzati' Lopalco (Sanità) e Pentassuglia (Agricoltura), un posto in giunta sarebbe pronto per Raffaele Piemontese, che insieme alla delega al Bilancio assumerebbe anche il ruolo di vicepresidente. Riconfermati Sebastiano Leo (con le deleghe alla Formazione e Lavoro, politiche per il lavoro, diritto allo studio, scuola, università) e Gianni Stea, che però otterrebbe una nuova delega, al Personale. Per l'assessorato alla Cultura e Turismo il nome è quello di Massimo Bray, Alessandro Delli Noci allo Sviluppo economico. Due le donne in giunta: per la barese Anita Maurodinoia sarebbe pronta la delega ai Trasporti, quella all'Ambiente per Anna Grazia Maraschio.

Le polemiche: la "ferita grave" di Articolo Uno

Ma, sebbene non ancora ufficializzate, le nomine alimentano già polemiche. Arturo Scotto, coordinatore politico nazionale di Articolo Uno parla di "ferita grave nello schieramento progressista". "Abbiamo il dovere di sottolineare che all'interno del nuovo esecutivo regionale non viene rappresentata l'esperienza di Articolo Uno e della lista Senso Civico-Nuovo Ulivo per la Puglia, nonostante l'apporto politico leale di questi ultimi anni ed il contributo decisivo in campagna elettorale per far vincere il centrosinistra", evidenzia in una nota in cui sottolinea che "il Presidente si assume la responsabilita' di escludere un pezzo importante della sinistra pugliese, impoverendo cosi' la compagine di governo regionale di un apporto qualificato, di radicamento territoriale e passione politica". Per Scotto, il governatore "dovra' spiegarlo innanzitutto ai 70mila elettori di cui ha mortificato ogni aspettativa e gia' privi di una rappresentanza in Consiglio regionale, nonostante il superamento dello sbarramento elettorale del 4 per cento al momento non riconosciuto per una assai discutibile interpretazione normativa". "Facciamo i migliori auguri a tutti gli assessori scelti", conclude.

* Ultimo aggiornamento 19/11

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