Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Politica

Governance poll 2015, Decaro al secondo posto tra i sindaci più amati

Il sondaggio, elaborato da Ipr marketing e dal Sole 24 ore, misura il livello di 'gradimento' dell'operato dei sindaci da parte dei cittadini: Decaro conquista la medagli d'argento, dopo il sindaco di Firenze, Dario Nardella

Antonio Decaro sul podio dei sindaci più amati d'Italia. Ad assegnare al sindaco di Bari la medaglia d'argento tra i primi cittadini che riscuotono maggior 'consenso' è l'indagine Governance Poll 2015, elaborata da Ipr Marketing per il Sole 24ore.

Con il suo 64% il primo cittadino barese si piazza appena sotto Dario Nardella, sindaco di Firenze, al primo posto con il 65%. Il terzo posto invece va a Giorgio Gori, sindaco di Bergamo, con il 63%. Si tratta di tre sindaci del centrosinistra, tutti eletti nel 2014. Ma tra i primi cittadini pugliesi, si piazza bene anche un sindaco 'd'esperienza' come Paolo Perrone (centrodestra), eletto per la seconda volta nel 2012, al settimo posto con il 60,5% dei consensi.

"I nuovi sindaci, meno ideologici ma più capaci di rispondere alla esigenza di rinnovamento che attraversa il Paese, irrompono sulla scena politica con tutta la forza di uno stile nuovo, e di entusiasmo giovanile", rilevano i ricercatori di Ipr Marketing.

Le interviste, volte a rilevare il 'gradimento' dei cittadini nei confronti dell'operato del proprio sindaco, sono state effettuate tra il 1° Marzo e il 13 Aprile 2015, su un campione di circa 1000 elettori per ogni Comune capoluogo,  disaggregati  per  sesso,  età ed area di residenza.

IL COMMENTO DI DECARO - “sono contento di questo risultato ma sono ancora più contento del fatto che i baresi abbiano confermato nel sondaggio quello che viviamo insieme ogni giorno - ha commentato Decaro -  Incontro i cittadini nella mia stanza ogni martedì mattina, una volta al mese riuniamo la giunta nei quartieri, rispondo alle loro telefonate in diretta tv e per strada. Quindi so che mi vogliono bene, che si fidano di me, e loro sanno che io e gli assessori a volte possiamo sbagliare ma ci stiamo provando e ce la stiamo mettendo tutta. Io in questi mesi ho preso delle decisioni, forse non perfette, ma quando si tratta di trovare una soluzione ai problemi concreti e quotidiani dei cittadini, credo per un sindaco sia meglio prendere decisioni imperfette che attardarsi nella continua ricerca di decisioni perfette che forse non si realizzeranno mai. Con i baresi ho fatto un patto, fin dalla campagna elettorale. Ho detto loro «io proverò a fare quello che è in mio potere per rendere Bari una città migliore, ma voi fate il sindaco con me, aiutatemi a diffondere il senso civico, l’amore per la nostra città, aiutatemi a sconfiggere chi ogni giorno la maltratta». Con una parola un po’ forte l’ho chiamata una «guerra civile». Forse ho esagerato, ma sicuramente è servito per risvegliarci tutti. E siccome «il sindaco siamo noi», questo è un risultato che non posso che dedicare ai baresi. La strada è ancora lunga, ma è quella giusta. Insieme possiamo farcela”.

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