Tagli ai fondi per le periferie, dietrofront del governo: salvi 1,6 miliardi per i Comuni

Ripristinati i finanziamenti tolti con il decreto mille proroghe. Il presidente Anci Decaro: "Vinta battaglia per i diritti dei cittadini". Vitto (Anci Puglia): "Importante il fronte comune dei sindaci"

Foto Fb Anci

Il governo torna sui suoi passi, e ripristina i fondi per le periferie tolti con  il decreto milleproroghe. Tornano così a disposizione dei Comuni 1 miliardo e 600 milioni di euro, destinati a finanziare progetti per la riqualificazione dei quartieri periferici. In Puglia, il taglio avrebbe comportato lo stop a fondi per circa 45 milioni, destinati a diversi Comuni tra cui Foggia, Brindisi e Taranto.

"L'intesa - ha spiegato ieri il presidente Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro - sarà recepita con un emendamento alla manovra. Abbiamo convinto il governo a tornare indietro. Sono state rimesse a disposizione le risorse: 1,6 miliardi di euro distribuiti nei prossimi due anni. Per i sindaci è un risultato importante perché nessuno dei progetti sulle periferie si bloccherà: possiamo completare tutti gli interventi".

"Sottolineo l'azione costante, coesa e strategica dell'Anci su questo Programma fondamentale per la riqualificazione urbana, per lo sviluppo sostenibile e inclusivo delle nostre Città. - commenta il presidente di Anci Puglia, Domenico Vitto - Un risultato importante dei sindaci, che hanno saputo fare fronte comune nella trattativa a oltranza con il Governo; un sentito ringraziamento all'impegno e alla determinazione del presidente Antonio Decaro, che ha raccolto il sostegno trasversale dei territori, delle comunità e della politica, ottenendo il rientro degli stanziamenti a favore dei Comuni. Attendiamo adesso di tradurre in fatti gli impegni dell'intesa raggiunta in Conferenza unificata, per procedere alla realizzazione degli interventi previsti dalle convenzioni. Comunque, teniamo alto il livello di attenzione, nostro malgrado dobbiamo rinunciare alle anticipazioni del 20%, ma abbiamo la conferma delle risorse assegnate a tutti i progetti. Positiva la riapertura del dialogo tra Anci e Governo, anche in vista dell'imminente assise Anci di Rimini, che riproporrà il confronto istituzionale sulle questioni aperte che interessano i Comuni. Dal rapporto ​​Ance presentato ieri​, ​emerge una preoccupante caduta del 48,7% degli investimenti dei Comuni pugliesi nel periodo 2008-2017 (-38% dato medio del calo per il Mezzogiorno), a fronte di una crescita del 8,5% della spesa corrente (+3,5% medio al meridione), evidente la stretta della finanza locale e l'impossibilità per i Comuni di programmare gli interventi. Il bando periferie assegna circa 45 milioni in Puglia, una boccata d'ossigeno per la nostra economia. Resta fondamentale – ha concluso Vitto - stabilire condizioni di certezza giuridica ed economica per gli amministratori locali, ma anche per attrarre investimenti privati, opportunità che lo stesso programma periferie può offrire da subito, fungendo da vero e proprio volano economico per il paese".

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