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Gravina, recapitata busta con due proiettili al sindaco Alesio Valente

La lettera consegnata in Comune. Ad accorgersi del contenuto sospetto del plico un impiegato, che ha allertato le forze dell'ordine. Torna la paura dopo l'omicidio di Pietro Capone, il 'paladino della legalità' assassinato meno di un mese fa

A meno di un mese dall'omicidio di Pietro Capone, il 'paladino della legalità', assassinato in strada lo scorso 10 marzo, a Gravina torna la paura.

In mattinata una busta contenente due proiettili è stata recapitata al sindaco Alesio Valente. La lettera, regolarmente affrancata e indirizzata al primo cittadino, è stata consegnata in Municipio. Ad accorgersi del contenuto sospetto del plico è stato un impiegato della segreteria generale, addetto all'apertura della posta, che, allarmato dal tintinnio metallico prodotto dagli oggetti contenuti nella busta, ha allertato le forze dell'ordine.

Sul posto sono intervenuti gli agenti di Polizia ed il dirigente del Commissariato di Gravina, che hanno provveduto all'apertura della busta, trovando all'interno un foglio bianco e, fissati con del nastro adesivo, due proiettili calibro 7.65. La polizia ha avviato indagini per risalire agli autori dell'atto intimidatorio.

Il sindaco ha incassato la solidarietà del Prefetto di Bari, Antonio Nunziante, che lo ha contattato telefonicamente invitandolo "a non cedere alle intimidazioni" e a proseguire nel suo impegno. Sabato scorso il Comune di Gravina ha promosso un corteo per la legalità al quale hanno preso parte, insieme ai cittadini, lo stesso prefetto e anche il viceministro dell'Interno, Filippo Bubbico.

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