Elezioni annullate a Gravina, l'ex sindaco Valente: "Pronti al ricorso, ma non temiamo le urne"

Dopo la decisione del Tar e l'arrivo del commissario prefettizio, l'ex primo cittadino ha convocato un incontro con la comunità: "Commessa una grave ingiustizia. Fatta richiesta di sospensiva, ma non terremo sotto scacco la città"

Parla di "grave ingiustizia" e di un procedimento già avviato "per presentare il ricorso al Consiglio di Stato", ma allo stesso tempo si dice pronto ad un nuovo confronto elettorale, pur di non tenere "in scacco" la città. Dopo la sentenza del Tar che ha annullato le elezioni comunali dello scorso giugno, e l'arrivo del commissario prefettizio, l'ex sindaco di Gravina, Alesio Valente, ha voluto incontrare questa mattina la cittadinanza per spiegare la sua posizione sulla vicenda.

Le spiegazioni di Valente: "Nessun broglio, i cittadini hanno votato liberi"

"La legge è uguale per tutti e va rispettata, ma quella che è stata perpetrata in questi giorni è una grave ingiustizia", ha affermato Valente salendo sul palco del cinema Sidion, in cui si è tenuto l'incontro. "All’interno del plico che ogni lista deve presentare - ha spiegato l'ex sindaco, carte alle mano - vi sono dei fogli utili alle sottoscrizioni dei presentatori della lista stessa. Quei fogli erano completi di tutto. Mancava solo in alcuni di essi, ma non sull’atto principale, il nome del sindaco. Ma  era noto a tutti che Gravina on sostenesse il candidato sindaco Valente. C’è stata persino una presentazione pubblica. E comunque, al momento del voto, i cittadini hanno votato liberi e senza condizionamenti, scegliendo chiaramente. Per questo se ci fosse stata una sentenza per brogli, avrei accettato in maniera serena la decisione del Tar, ma così non è". 

Ricorso al Consiglio di Stato, "Ma non bloccheremo la città"

Valente però ha sottolineato anche di non temere un nuovo confronto elettorale, nonostante sia stata valutata l’ipotesi di procedere con un ricorso presso il Consiglio di Stato: "In queste ore abbiamo fatto richiesta di sospensiva della sentenza e avviato il procedimento per presentare il ricorso al Consiglio di Stato, ma vi dico che non terremo in scacco la città per un anno e mezzo con il commissariamento e sentenze eventualmente tra loro contrastanti, quindi non avremo paura di tornare alle elezioni". Poi l'affondo verso chi "in maniera vile, per far prevalere gli interessi personali ha messo la città in questa situazione. E se questo è l’utilizzo che loro fanno della politica, voi immaginatevi per il governo della città". Valente, ringraziando anche i suoi assessori, ha anche ricordato gli ultimi atti firmati da sindaco: "Venerdì mattina - ha detto - come ultimo atto di questa amministrazione democraticamente eletta, abbiamo fatto in modo che venga firmato il contratto per il nuovo appalto dei rifiuti, un problema che da anni ha afflitto la nostra città; abbiamo ricevuto un finanziamento per un milione di euro per una biblioteca, quello per l’efficientamento delle scuole, il progetto de “La Murgia abbraccia Matera”: ci sono tante questioni aperte, adesso mi chiedo se mai un commissario potrebbe occuparsi di tutte queste cose così come farebbe un sindaco". Da ultimo l'invito ai cittadini presenti: "Vi chiedo di farvi portavoce di questi fatti per spiegare il torto che è stato fatto alla città. Questa è l’unica cosa che vi chiedo, noi intanto cercheremo di riportare la democrazia in questo paese".

Le motivazioni del Tar

Il ricorso era stato presentato, tra gli altri, da un altro candidato sindaco, Domenico Romita, e da altri cinque cittadini, per far luce su presunte irregolarità riguardanti la presentazione della lista 'Gravina On', la più suffragata tra quelle che sostenevano Valente. Secondo i giudici, tra i 15 moduli contenenti le sottoscrizioni dei presentatori della lista, solo il primo avrebbe contenuto le generalità del candidato sindaco, specificando che "la dichiarazione dei presentatori di una lista candidata alle elezioni deve inequivocabilmente esprimere la volontà politica degli autori, fondata sulla completa conoscenza degli elementi essenziali affinché a detta dichiarazione conseguano gli effetti giuridici voluti dalla legge". Il Tribunale amministrativo, dopo aver dichiarato l'illegittimità dell'ammissione della lista, ha quindi provveduto all'annullamento delle operazioni elettorali. I sostenitori del ricorso, dal canto loro, respingo le accuse di Valente, affermando di aver agito per ottenere il rispetto della legge.

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Le elezioni comunali dell'11 giugno 2017

In occasione della ultima tornata delle amministrative, Valente, sindaco uscente e candidato del centrosinistra (più civiche), aveva ottenuto il 52,92% delle preferenze, vincendo già al primo turno. La lista 'Gravina ON' era stata tra le più suffragate.

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