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Guardie mediche a rischio sicurezza, Emiliano incontra i sindacati: "Chiesto l'intervento del Prefetto"

Le condizioni in cui operano i presidi sanitari e le politiche di risparmio sulla spesa farmaceutica al centro dell'incontro. Il presidente della Regione: "Ristabiliamo le relazioni sindacali"

Un incontro per cercare una mediazione, dopo le proteste che nei giorni scorsi hanno visto i medici scendere in piazza contro la Regione, un'assemblea per "ripristinare le relazioni sindacali" e "continuare un percorso di condivisione in armonia" Queste le parole del presidente della Regione Emiliano che questa mattina, insieme al direttore del Dipartimento regionale delle Politiche per la salute e benessere sociale Giancarlo Ruscitti, ha incontrato gran parte delle sigle sindacali dei medici ospedalieri e territoriali della Puglia (Anaao, Fimp, Smi, Cgil medici, Cisl medici, Uil medici, Aaroi/emac, Intesa, Fimmg, Ussmo, Snami, Fassid, Cimo, CIPe, Sumai).

Tra i temi affrontati, quello delle condizioni di insicurezza in cui operano molti presidi ospedalieri e guardie mediche. "Abbiamo concordato - afferma Emiliano - che servono politiche di sicurezza maggiori per tutta la società pugliese, non solo per i medici. Gli atti di violenza molto gravi cui però stiamo assistendo sono diventati intollerabili. Per questo ho chiesto al Prefetto di Bari di convocare tutti i prefetti della Regione e i rappresentanti delle Forze dell’ordine (ndr giovedì 23 novembre è stata convocata la Conferenza Regionale delle Autorità di Pubblica Sicurezza) per esaminare lo stato dell’arte della sicurezza in tutte le strutture ospedaliere. Dobbiamo anche valutare se sia il caso ad esempio che le guardie mediche più isolate, pericolose e rischiose debbano continuare a funzionare così o piuttosto essere accorpate negli ospedali".

Altro punto all'ordine del giorno, quello delle politiche di contenimento della spesa farmaceutica: "Abbiamo chiarito - afferma Emiliano - che le politiche della Regione Puglia sul risparmio nella spesa farmaceutica hanno il sostegno di tutti i medici pugliesi".

Per quanto riguarda invece possibili intoppi sulla costruzione dell'ospedale del nord barese, Emiliano ha ammesso che "il problema c’è. Siamo infatti lavorando, con un processo partecipato dal basso, per capire quale dei tre ospedali esistenti, Molfetta, Terlizzi e Corato, sarà ospedale di primo livello".

La replica dei medici

Nel pomeriggio è arrivata la replica della Cisl medici alle dichiarazioni del presidente della Regione. "Riteniamo l'incontro di questa mattina molto proficuo -spiegano  i rappresentanti del sindacato -. Si è stabilito di calendarizzare una serie di riunioni aventi delle tematiche che la intersindacale medica e veterinaria individuerà come priorità da porre al tavolo sindacale regionale. Siamo soddisfatti di aver riallacciato un rapporto con il governatore sia sul piano più  generale dell' intersindacale sia su quello particolare della nostra stessa organizzazione Cisl Medici, in modo da assicurare una costruttiva ripresa delle relazioni sindacali.

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