Politica

Proposta di bilancio 2012: la sintesi del provvedimento

La sintesi della bozza di bilancio approvata dalla giunta di Bari con le novità in materia di tributi locali

PREMESSA

Le previsioni delle entrate tributarie per l’anno 2012 sono improntate alla manifestata esigenza di dover reperire maggiori entrate proprie, scaturita a seguito delle norme in materia di federalismo fiscale municipale (Decreto Legislativo 14 marzo 2011, n. 23) e dei provvedimenti susseguitisi nel corso del 2011 (da ultimo il decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito nella Legge 22 dicembre 2011, n. 214), ed in particolar modo con il recentissimo decreto legge n. 16 del 2012 convertito in legge n. 44/2012.

Tali norme hanno significativamente innovato lo scenario delle entrate dei Comuni, avviando il passaggio dalla finanza derivata a quella autonoma, sostituendo oltre 11 miliardi di trasferimenti statali annui – complessivamente assegnati in base al criterio della spesa storica - con tributi propri e compartecipazioni, ed accelerando il processo di introduzione di nuove tasse ed imposte.   

 

In sintesi la manovra fiscale è riassunta nel seguente prospetto, in cui si evidenziano le differenze in termini di gettito rispetto al 2011:
 

Previsione di Bilancio 2012

Bilancio 2011

Differenze 2012/2011

 

 

 

 

 

imu abitazione principale*

25.060.101

ICI abitazione principale (trasferimento statale)

26.051.222

-€ 991.121

IMU altri immobili**

84.939.163

ICI altri immobili

56.000.000

28.939.163

TOTALE

109.999.264

TOTALE

82.051.222

27.948.042

 

 

 

 

 

TARSU BILANCIO 2012

57.308.500

TARSU BILANCIO 2011

45.000.000

12.308.500

 

 

 

 

 

Addizionale Comunale IRPEF 2012

28.162.760

Addizionale Comunale IRPEF 2011

19.500.000

8.662.760

 

 

 

 

 

Totale entrate previste

195.470.524

Totale entrate previste

146.551.222

48.919.302

 

 

 

 

 

*AL NETTO DELLE DETRAZIONI STATALI E COMUNALI

 

 

 

 

 

**AL NETTO DELLA QUOTA DI COMPETENZA STATALE PARI A €. 71.875.538 PER IMU (DATO OTTENUTO DALLA BANCA DATI DEL COMUNE DI BARI - CON UNO SCOSTAMENTO IN RIDUZIONE PARI AL 20% SE SI CONSIDERANO I DATI RIVENIENTI DALL'AGENZIA DEL TERRITORIO) E DEL TAGLIO PRESUMIBILE DI €. 9.000.000 CHE SARA' EFFETTUATO SUL FONDO SPERIMENTALE DI RIEQUILIBRIO (Art. 13, co. 17 Legge 214/2011 e s.m.i.)

 

 

 

 

 

TOTALE TAGLIO FINANZIARIO STATALE €. 54. 000.000 CIRCA

 

Si appalesa quindi che il drastico taglio finanziario statale di 54 milioni di euro obbliga ad un incremento di aliquote e tariffe per poter consolidare maggiori entrate, a cui comunque questa Amministrazione intende affiancare una politica di rafforzamento delle attività di lotta all’evasione e di salvaguardia delle categorie deboli, oltre che di riduzione della spesa.

Resta inteso che tali previsioni sono vincolate all’approvazione della manovra fiscale da parte degli organi collegiali competenti.

 

IMU

Per la nuova imposta vengono proposte le seguenti aliquote, detrazioni e agevolazioni:

 

ALIQUOTA BASE (comma 6, art. 13 - D.L. n. 201/2011)                                   1,06%                                                                              

 

ABITAZIONE PRINCIPALE (comma 2, art. 13 - D.L. n. 201/2011) ALIQUOTA   0,40%

DETRAZIONI PER L’ABITAZIONE PRINCIPALE (comma 10, art. 13 - D.L. n. 201 del 2011):

a)    detrazione base € 200,00;

b)    per ogni figlio convivente di età inferiore a 26 anni, € 50,00, con il limite massimo annuo pari ad € 400,00.

 

 

AGEVOLAZIONI:

1)    Maggiori detrazioni:

Ai contribuenti titolari (in toto o in quota parte) di abitazioni principali che, nell’anno d’imposta 2011, hanno dichiarato, ai fini IRPEF, un reddito personale complessivo maggiorato del reddito eventualmente assoggettato a cedolare secca (art. 3, D. Lgs. n. 23/2011) inferiore ad € 50.000,00, sarà riconosciuta un’ulteriore detrazione ai fini IMU, fino a concorrenza dell’imposta dovuta sull’abitazione principale, nei seguenti limiti:

 

a)    € 150,00 se, nel corso del 2012, sono risultati titolari (in toto o in quota parte) nel territorio del Comune di Bari, dell’unica unità immobiliare adibita ad abitazione principale (compresa tra categorie catastali da A1 ad A9) e relative pertinenze così come definite dall’art. 13 co. 2 - D.L. 201/2011, a condizione che il contribuente non possieda altra unità immobiliare, neppure per quota, su tutto il territorio nazionale;

 

b)    € 100,00 se, nel corso del 2012, unitamente all’abitazione principale, come al punto precedente individuata, sono risultati titolari (in toto o in quota parte), di altra unità immobiliare ubicata nel territorio del Comune di Bari (quindi per un massimo di due unità immobiliari compreso l’abitazione principale), a condizione che il contribuente non possieda altra unità immobiliare, neppure per quota, su tutto il territorio nazionale;

 

Ai fini dell’applicazione delle maggiori detrazioni sopra riportate, valgono gli stessi criteri generali per il riconoscimento della detrazione base di € 200,00 (ex art. 13 - D.L. 201/2011).

 

2)    Aliquota agevolata dello 0,76%:

 

a) per gli immobili abitativi (dalla cat. A1 alla cat. A9) concessi in comodato ad un parente, entro il 1° grado, il quale stabilisce la propria residenza anagrafica nella stessa unità immobiliare. Si precisano i seguenti criteri applicativi ai fini del riconoscimento dell’agevolazione in argomento:

-       l’agevolazione viene riconosciuta per una sola unità immobiliare;

-       sono comprese nell’agevolazione anche le pertinenze dell’unità immobiliare concessa in comodato, secondo gli stessi criteri adottati alle pertinenze delle abitazioni principali (massimo n. 1 pertinenza per ognuna delle cat. C2, C6 e C7 – ex art. 13 del D.L. 201/2011).

b) per le unità  immobiliari appartenenti alle categorie C3 e D1, direttamente adibite ad attività artigianale da parte dei titolari delle stesse.

 

 

 

3)    Aliquota dello 0,40%, per le unità immobiliari locate con contratti agevolati della seguente tipologia:

 

a) locazione con il c.d. canale convenzionato ai sensi dell’art. 2 commi 3 e 4 della Legge n.431/1998 e s.m.i.;

 

b) locazione a studenti ai sensi dell’art. 5 comma 2 della Legge n. 431/1998 e s.m.i.

 

4)    Aliquota 0,40% (comma 9 art. 13 del D.L. 201/2011) per gli alloggi regolarmente assegnati dall’IACP e per le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale dai soci assegnatari con riconoscimento della detrazione di € 200,00 (comma 10 art. 13 del D.L. 201/2011).

 

5)    Aliquota 0,1% per i fabbricati rurali strumentali (comma 8 art. 13 – D.L. 201/2011).

 

6)    Aliquota dello 0,38%  per i fabbricati, non locati, delle imprese costruttrici, e destinati alla vendita fintanto che permanga tale destinazione e, comunque, per un periodo non superiore a tre anni dall’ultimazione dei lavori (comma 9-bis art. 13 D.L. 201/2011);

 

 

TARSU

La manovra fiscale prevede un incremento delle tariffe Tarsu per il 2012 del 30%

Tale incremento si rende necessario per:

Ø  adeguare il gettito Tarsu all’aumento del costo del servizio di smaltimento, condizionato dai sempre crescenti costi dei carburanti e dall’incremento delle imposte dirette e indirette (con particolare riferimento all’Iva) e considerato anche l’aumento dell’ecotassa deliberato dalla Regione nel mese di dicembre 2011, aumento che per Bari – in base alle attuali risultanze della raccolta differenziata – comporta un incremento da € 7,5 a ben € 25,82 per ogni tonnellata conferita in discarica.     

Ø  consentire un incremento graduale delle tariffe, in considerazione che l’entrata in vigore della Tares dal 2013 obbligherà la copertura del 100% del costo del servizio a partire dal primo anno di applicazione;

Ø  adeguare le tariffe del Comune di Bari a quelle delle principali Città metropolitane.

 

 

 

 

AGEVOLAZIONI TARSU:

per alleviare il carico tributario nei confronti di particolari categorie, in aggiunta alle riduzioni ed esenzioni già regolamentate (nuclei familiari a basso reddito, ultraottantenni, nuove coppie, pensionati, nuclei familiari con disabili, ecc.) verranno riconosciute:

Ø  riduzioni in favore dei contribuenti, sia utenze abitative che commerciali, dei quartieri che hanno fornito significativi risultati in tema di raccolta differenziata nell’anno 2011; in proposito si rileva per il 2012 l’estensione di tale agevolazione dagli attuali quartieri (Japigia e Villaggio del Lavoratore) ai nuovi quartieri Catino e San Paolo 2;

Ø  esenzione per le famiglie con un numero di componenti maggiore o uguale a sei;

Ø  riduzioni tariffarie per le attività commerciali con aree scoperte;

Ø  riduzioni tariffarie finalizzate all’incentivazione della raccolta differenziata.

 

ADDIZIONALE COMUNALE ALL’IRPEF:

La manovra 2012 prevede l’aumento dell’aliquota dallo 0,5 % allo 0,8 %, in considerazione dell’oggettiva esigenza di continuare ad assicurare idonee fonti di finanziamento per le spese di carattere ricorrente del Bilancio Comunale, anche alla luce dei progressivi e cospicui tagli dei trasferimenti statali, e con il fine di assicurare standard qualitativi nella gestione dei servizi comunali a favore dei cittadini.

Contestualmente, per alleviare la pressione fiscale nei confronti delle famiglie con basso reddito, verrà introdotta l’esenzione dalla suddetta addizionale per i redditi inferiori o uguali al limite di € 15.000,00.

 

NON SONO PREVISTI INCREMENTI TARIFFARI PER LA TOSAP, PER L’IMPOSTA DI PUBBLICITA’ E PER I DIRITTI SULLE PUBBLICHE AFFISSIONI PER NON AGGRAVARE LA PRESSIONE FISCALE NEI CONFRONTI DEGLI OPERATORI ECONOMICI.

 

NON VIENE INTRODOTTA LA TASSA DI SOGGIORNO

 

NON VIENE INTRODOTTA LA TASSA DI SCOPO

 

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