L'inceneritore delle polemiche, il centrodestra attacca il Comune: "Impossibile non sapere dell'opera"

Le opposizioni dopo il Consiglio monotematico di ieri risoltosi con un nulla di fatto e la caduta del numero legale: "Valutiamo esposto in Procura". Il M5S: "Serve una commissione d'indagine"

"Fiera dell'assurdo" e "difesa goffa del sindaco": il giorno dopo il Consiglio comunale monotematico sulla questione dell'inceneritore Newo nella zona industriale tra Bari e Modugno, conclusasi con un nulla di fatto, le opposizioni tornano ad attaccare la maggioranza. L'aula ha bocciato per 2 voti un loro ordine del giorno, prima che cadesse il numero legale e non venisse votata la risoluzione cel centrosinistra: "Solo grazie alla minoranza - afferma la consigliera del Misto, Irma Melini - si è potuto discutere del tema in Consiglio. Il sindaco ha voluto fare una sfilata. Avrebbe potuto emendare l'ordine del giorno dei proponenti ma ha voluto farne una battaglia politica e di campagna elettorale. Durante il dibattito la Maggioranza era assente al momento del voto. Noi, ovviamente ribadiamo il nostro no a quest'opera". Mimmo Di Paola (Impegno Civile), sottolinea che "non si poteva votare lo stesso ordine del giorno. E' un amministrazione senza strumenti per governare e controllo di gestione"

"Mistificazione della realtà da parte della Maggioranza"

Le opposizioni criticano le modalità d'azione del primo cittadino e dell'assessore all'Ambiente, Pietro Petruzzelli: "E' impossibile - afferma Michele Picaro (Forza Italia) - non sapere di questi atti. E' il caso che Decaro e assessore si interfaccino e che uno dei due si dimetta". Per Romito (Misto) "è una mistificazione della realtà dire di non essersi accorti dell'inceneritore che sorgeva in città o affermare con un ordine del giorno della maggioranza dire che tutto questo era accaduto casualmente". Filippo Melchiorre (Fratelli d'Italia), rincara la dose: "E' come se il capofamiglia non sapesse che la moglie aveva fatto entrare in casa un elefante. Il sindaco o è ciuccio o in malafede".Per Giuseppe Carrieri, in oltre, il problema "non si risolverebbe con un ricorso al Tar da parte dell'amministrazione comunale". Il centrodestra, in ogni caso, valuterà se ricorrere al Tar per far luce "sulle dichiarazioni del sindaco che ha parlato di opacità nella vicenda".

Il M5S: "La vicenda non può finire a tarallucci e vino"

A  margine della conferenza stampa del centrodestra intervengono anche i consiglieri del M5S Sabino Mangano e Francesco Colella: "Sembra che in questa storia - dice Mangano - nessuno sappia nulla. L'unico che risulta sia a conoscenza di qualcosa sarebbe il dirigente della Ripartizione Ambiente. Non si può chiudere la vicenda a tarallucci e vino. Tutti siamo contrari all'inceneritore. Ieri nell'ordine del giorno doveva essere scritto precisamente che il Comune in autotutela avrebbe dovuto costituire una commissione d'indagine. Di fronte a un eventuale contenzioso tra Comune e azienda privata potremmo così comprendere gli eventuali colpevoli. In Consiglio è accaduta una cosa molto grave".

La replica dalla Maggioranza

"Opposizioni bugiarde e mistificatrici della realtà. La tutela della salute è bene comune che non dovrebbe avere colore politico ma le attuali opposizioni preferiscono solo declamare tale principio e nei fatti ne fanno una battaglia politica di parte". A difendere l'operato della amministrazione è il consigliere Vito Lacoppola (Decaro Sindaco): "Come maggioranza - afferma - abbiamo recepito parte delle loro richieste chiedendo di condividere un ordine del giorno unitario di tutto il consiglio che esprimesse il secco no all'inceneritore ricevendo un secco rifiuto, in quanto l'unico intento delle opposizioni era ed è quello di strumentalizzare la questione a fini politici di bassa lega".

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