Lunedì, 14 Giugno 2021
Politica

Inchiesta De Gennaro, l'opposizione: "Emiliano si dimetta"

Alla luce degli ultimi sviluppi nell'inchiesta sugli appalti pubblici che vede coinvolti i fratelli De Gennaro e alcuni dirigenti comunali, il centrodestra chiede al sindaco di fare un passo indietro: "Deve farsi da parte, la città ha diritto di rinascere"

Il coordinatore delle opposizioni Ninni Cea

Il sindaco Emiliano deve farsi da parte. A pochi giorni di distanza dalla richiesta di dimissioni scaturita dalla denuncia di una presunta parentopoli nella Fondazione Petruzzelli, l'opposizione di centrodestra torna all'attacco, chiedendo a gran voce le dimissioni del sindaco. Alla base della richiesta, le circostanze emerse nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti pubblici che vede coinvolti i fratelli De Gennaro e alcuni dirigenti delll'Ufficio tecnico comunale, e che avrebbe messo in luce, secondo i pm, l'esistenza di forti legami tra gli imprenditori accusati e politici della giunta comunale e della Regione.

LE PAROLE DI CEA - "Se Emiliano ama avvero la sua città, deve farsi da parte e consentire che una nuova amministrazione restituisca credibilità politico-amministrativa al capoluogo pugliese: Bari ha diritto di rinascere e i suoi cittadini hanno diritto di ritrovare la dignità perduta" - ha dichiarato in conferenza stampa il coordinatore delle opposizioni Ninni Cea. "Bari - ha rincarato la dose l'esponente Pdl - non può essere ricordata come la città degli scandali, della corruzione, del malaffare, degli intrecci e di quant'altro. Siamo passati dalle escort alla sanità, ora questo terremoto che interessa il Comune. Credo sia arrivato il momento per un atto d'amore, di lasciare la guida della città e di riconsegnarla nelle mani di chi dia una svolta".

Cea ha poi replicato alle dichiarazioni dell'assessore ai Lavori Pubblici Marco Lacarra, che ieri aveva sottolineato come dal 2004 ad oggi, in seno alla giunta Emiliano, al gruppo Degennaro sia stato assegnato soltanto un appalto - quello per il direzionale del San Paolo - mentre tutti gli altri sarebbero riconducibili alla giunta di centrodestra. "La giunta Di Cagno - ha detto Cea - non é mai stata sfiorata da queste vicende né da ombre o sospetti" e "dell'affidamento dei lavori di cui parla Lacarra, se ne occupò una commissione ad hoc".

IL MESSAGGIO DEL SINDACO SU FACEBOOK - Dopo giorni di assenza dal social network, il sindaco Emiliano stamattina è tornato a postare un messaggio, per commentare le vicende giudiziarie nell'ambito delle quali è stato fatto anche il suo nome. "Sto raccogliendo tutte le carte e le informazioni - ha scritto Emiliano - per rispondere punto per punto alle notizie che in questi giorni stanno uscendo a mezzo stampa e che toccano direttamente la mia onorabilità. È chiaro che la rappresentazione che viene data dell'Amministrazione e della mia persona mi fa soffrire, ma come ho detto intendo ripristinare al più presto la verità dei fatti. In questo momento sto studiando di buona lena le carte a mia disposizione e spero al più presto che il giudice autorizzi la consegna al Comune di tutti gli atti depositati. Sto lavorando per difendere non solo me stesso ma tutti coloro che hanno creduto in me".

 


 

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