Domenica, 16 Maggio 2021
Politica

Berlusconi sprona Schittulli: "Rimonta possibile". Ma di Fitto non si parla

Ieri vertice romano tra l'ex premier e l'oncologo barese. Dai sondaggi di Palazzo Grazioli la distanza con Emiliano è di 4 punti percentuali. "E siamo solo all'inizio". Mediazione con i fittiani? Per il momento no

Al momento nessun accordo con l’area fittiana. Il vertice svolto ieri sera a Palazzo Grazioli tra Silvio Berlusconi, il candidato governatore Francesco Schittulli e il commissario di Forza Italia Luigi Vitali non ha avuto alcun esito distensivo sui rapporti tra il partito dell’ex premier e l’ala dei Ricostruttori capitanata da Raffaele Fitto. Berlusconi ha voluto incontrare l’oncologo barese per presentargli alcuni sondaggi in suo possesso che vorrebbero la sfida tra Schittulli e Emiliano ancora aperta. A differenza del sondaggio Swg che dava l’ex sindaco di Bari in vantaggio di 10 punti sul suo avversario, dai numeri presenti sul tavolo di Palazzo Grazioli il quadro è ben diverso. La distanza sarebbe di 4 punti e la campagna elettorale dell’oncologo barese è appena all’inizio.

Rimane però l’incognita dei fittiani, senza i quali lo stesso Schittulli ha ribadito “che non si vince”. L’ex ministro di Maglie chiede spazio nelle liste di Forza Italia, ma il commissario Vitali sembra  intenzionato a concedere nulla se non ci sarà una effettiva partecipazione dell’ala fittiana al nuovo corso del partito. Si tratta di riconoscere il ruolo del commissario, aderendo alla linea del partito che però sembra contrapporsi ai piani nazionali di discontinuità espressi dall’ex ministro per i Rapporti con le Regioni.

Schittulli era andato a Palazzo Grazioli per cercare una mediazione, ma sembra il colloquio con Berlusconi abbia toccato altri argomenti tra cui quello della strategia elettorale e comunicativa in vista dell’appuntamento del 31 maggio. Vitali spera di chiudere le liste prima di Pasqua e se Fitto non ci sarà, ci si dovrà attendere una contromossa. L’idea di transitare nella lista civica del candidato presidente sembra essere stata scartata dai diretti interessati. Ancora qualche giorno per cercare un avvicinamento che, di fatto, permetterebbe a Schittulli di dedicarsi alla campagna elettorale con maggiore serenità. 

Intanto sul fronte opposto prende largo l’ipotesi che vuole l’assessore regionale alle Politiche Giovanili, Guglielmo MInervini, non presente nelle del Partito Democratico. Non abbandonerà la coalizione che sostiene Michele Emiliano, ma quasi certamente si collocherà nella formazione che metterà insieme le anime di Sel con i sostenitori di Dario Stefano. Nelle prossime ore se ne saprà di più.

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