Martedì, 18 Maggio 2021
Politica

Insulti a Melini, prime verifiche della Procura. I consiglieri: "Indagini in corso, stop alla nostra perizia"

Prosegue il lavoro della magistratura per smascherare chi ha scritto il volgare epiteto durante la votazione del 14 novembre scorso, rivolto all'esponente di ScelgoBari

La Procura di Bari sta avviando le verifiche sui partecipanti alla votazione del 14 novembre in Consiglio comunale a Bari, nella quale uno dei partecipanti ha insultato, in una scheda di voto, l'esponente di ScelgoBari Irma Melini, e per questa ragione, l'iniziativa lanciata dalla stessa assemblea cittadina, che invitava i consiglieri a sottoporsi volontariamente a perizia calligrafica, è stata sospesa. Lo afferma una nota da Palazzo di Città, con la firma del presidente del Consiglio comunale, Pasquale Di Rella, e dei consiglieri Francesca Contursi, Michele Caradonna, Alessandra Anaclerio, Michele Picaro e Michelangelo Cavone, redatta dopo l'incontro avvenuto questo pomeriggio. Gli inquirenti hanno convocato a turno, a cominciare da domani 29 novembre, i consiglieri comunali. Nell'inchiesta, il procuratore aggiunto Roberto Rossi ipotizza il reato di diffamazione aggravata, al momento a carico di ignoti.

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Nel comunicato si specifica che l'iniziativa è stata sospesa "in ossequio alle attività d'indagine" condotte dalla Procura "dolendosi, tuttavia, che la 'politica', non sia stata in grado, almeno fino ad oggi, di risolvere autonomamente tale incresciosa questione". Ieri è stato il giorno della 'bufera' dopo il servizio de 'Le Iene' in cui, dopo aver raccolto le firme dei consiglieri, veniva intervistata una grafologa che ipotizzava la natura 'femminile' dell'insulto sulla scheda. 

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