Mercoledì, 23 Giugno 2021
Politica

Ancora rinvii per il Tutore civico dell’Infanzia, Paolini rassicura: “Entro Natale sarà istituito”

Nell'ultima seduta dell'assise comunale il consigliere del Gruppo Misto era assente ("problemi familiari"): "Maggioranza e opposizione sono compatti nel portare a compimento il progetto"

“Il Comune di Bari istituisce l'ufficio del Tutore civico per la tutela dei diritti dell'infanzia”. Così si legge all’articolo 44 dello Statuto Comunale. Ma ad oggi nessun ufficio è stato aperto.

Il consiglio comunale di due giorni fa (che ancora una volta si è sciolto per mancanza di numero legale) avrebbe dovuto parlare del progetto presentato già nel 2006 dal consigliere Carlo Paolini (Gruppo Misto) ma quest’ultimo non ha potuto prendere parte al Consiglio  per comprovati “problemi familiari”.

Sono trascorsi già venti anni dal 1989, anno in cui l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò la Convenzione sui diritti dell’Infanzia, che l’Italia ratificò due anni dopo, nel 1991, con la Legge 176. Nonostante le giornate dei diritti dell’infanzia e la mobilitazione generata da singoli e realtà associative, il Comune di Bari sta trovando difficoltà ad avviare questo ufficio che dovrebbe svolgere diverse funzioni tra cui la diffusione della conoscenza  dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, l’organizzazione di corsi di formazione per persone disponibili all’affido e la promozione d’iniziative per la prevenzione ed il trattamento dell’abuso e del disadattamento.

“E’ un percorso che nasce al termine della prima legislatura Emiliano – racconta Paolini -. Negli anni scorsi la mia proposta di delibera è stata oggetto di un dialogo proficuo con maggioranza e opposizione, tanto che la commissione ad acta propose una serie di emendamenti che trasformarono la delibera in un progetto organico e condiviso”.

Poi cosa è successo? “La  Ripartizione comunale al Welfare avanzò alcune perplessità in merito alla possibile sovrapposizione tra l’ufficio del Tutore e quello del Garante regionale dell’infanzia e così tutto slittò”. In realtà andando avanti il problema sembrò essere sorpassabile, anche perché fu la stessa garante regionale per l’infanzia, Rosy Paparella, a “suggerire alcune proposte operative per legare le due esperienze e favorire un rafforzamento reciproco”.

Un passaggio che a quanto pare ha convinto anche la ripartizione al Welfare e che oggi dovrebbe trasformare l'esame da parte del Consiglio comunale in una semplice formalità. Almeno questo è ciò che pensa Paolini: “C’è un consenso trasversale, credo che una volta approvato il bilancio preventivo, a dicembre si possa affrontare questo argomento e iniziare a programmare l’attività dell’ufficio”.

A Palazzo di Città c’è aria di smobilitazione in vista delle amministrative. Il passaggio del bilancio è decisivo per le sorti di Emiliano. Ma Paolini assicura: “Prima di Natale credo che riusciremmo ad approvare tutto”. Di sicuro sarebbe una bella notizia per Bari.

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