Politica

Italia dei Valori, lettera aperta a Vendola e Emiliano

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Lettera Aperta

Al Sindaco di Bari Michele Emiliano.

Al Presidente della Regione Puglia Niki Vendola




Cari Amici,

gli articoli apparsi in questi giorni su numerose testate nazionali, mi sollecitano ad una riflessione che vi consegno da “bracciante della politica” come da sempre mi considero e che vorrei condividere con voi. Mi riferisco a quell’ insieme di relazioni , fatti e circostanze , che vedono delle correlazioni fra alcuni imprenditori e il mondo della Politica in senso ampio. Mi chiedo se, tutto quello che sta accadendo, non sia il frutto di che la Politica e gli organismi di Partito hanno consegnato al mondo economico delle imprese, delle lobbies economico-finanziarie ,degli affari, senza considerarne gli “effetti collaterali”, ma creando così un pesante ridimensionamento del concetto di rappresentanza dei cittadini attraverso quel corpo intermedio che è sempre stato il Partito politico. Tutto il mondo della militanza, dalle braccia alle mani e alle menti, che quotidianamente ravvivano gli strumenti del consenso, essendo essi stessi una presenza fisica nelle città e nei territori, con la identificazione totale da voi voluta, per una mera logica di numeri, al totem degli “eletti”, ha subito mortificazioni inenarrabili. Esse, realtà vive e feconde , che quotidianamente incontro e che lottano facendo sforzi supremi per mantenere aperta una sede di partito, sono costretti ad assistere a riposizionamenti, autoreferenzialità, consolidamenti di feudi elettorali ed atti di arroganza e dispregio dei singoli individui. Tutto sembra essere finalizzato ad una guerra di posizione, per disegnare futuri scenari politici. L’approdo in altri gruppi politici, di Consiglieri Regionali e Comunali del mio partito, l’Italia dei Valori, sono il segno evidente dell’ accentramento di ogni prerogativa di rappresentanza politica, in capo agli eletti e ai rappresentanti istituzionali. In nome di ciò, si è legittimati a riposizionarsi, ad autorizzarsi a periodi di riflessione, ad andare via da un contesto partitico e a farvi ritorno a seconda della migliore interpretazione che si fa del contesto politico che si vive. Mi chiedo se non sia necessario fermarsi. Riflettere. Ripensare e continuare a coltivare quei rapporti diretti che quotidianamente e piacevolmente si intersecano con le persone comuni, che non vivono l’articolazione perversa e ambigua dei rapporti fra le imprese e la sia opportuno continuare a mercificare la pubblica amministrazione e la sua pur complessa ramificazione e soprattutto se questo complicato intreccio odierno possa o debba essere liquidato con una goliardica,mediaticamente efficace, rappresentazione “teatrale” in salsa di spigole e frutti di mare.

Con stima.

Giacinto Forte

Coord. IDV Prov. Bari.
 

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