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Un nuovo campo rom a Japigia? “E’ un’ipotesi”

Dopo l'incendio della scorsa settimana che ha coinvolto il sito in viale Pasteur, l'assessore Abbaticchio annuncia, tra le possibili location, quella in via Santa Teresa, proprio vicino allo storico insediamento cittadino. Ma il terreno è della Provincia. E tira in ballo la Regione

Dopo l’incendio che giovedì scorso ha distrutto la baraccopoli rom in zona viale Pasteur, il Comune di Bari cerca di correre ai ripari andando a caccia di una nuova area su cui trasferire le famiglie. La conferma di questa operazione arriva direttamente dalla bacheca facebook dell’assessore al Welfare, Ludovico Abbaticchio, che spiega: “Stiamo cercando un terreno da sistemare decorosamente per garantire a queste famiglie rom, che mandano i loro figli nelle nostre scuole e che hanno dichiarato di volersi inserire nel nostro territorio, la totale autonomia mantenendo le loro culture e religioni”.

Insomma, il terreno è stato trovato? Escludendo possibili posizionamenti a Poggiofranco, il delegato ai Servizi Sociali illustra i particolari: “L’ipotesi sul tavolo è quella di Japigia dove già c’è l’altro campo rom (quello oltre la tangenziale, in via Santa Teresa, 1 – ndr)”. A quanto pare, il sito in questione è di proprietà della Provincia di Bari e sarebbe proprio vicino a quello già esistente, realizzato quattro anni fa con fondi Fesr.

Entra nel dettaglio: “I casi di questi giorni (e si riferisce sia all’incendio che all’emergenza freddo della scorsa settimana – ndr) non hanno fatto altro che portare agli onori della cronaca una situazione sempre grave. In seguito all’abbandono del campo precario di Torre Quetta, queste famiglie, composte da 40 adulti e 26 bambini, sono state accolte allo Stadio della Vittoria ma si tratta sempre di una situazione precaria e temporanea”. E qui tira in ballo qualche altro ente: “Quello che non bisogna dimenticare è che questa è anche una questione di ordine pubblico che dovrebbe interessare anche la Regione Puglia e il prefetto”. Continua, provvedimenti alla mano: “Esiste una legge nazionale sull’accoglienza ai nomadi ma pare che il presidente Vendola e gli assessori competenti (lui non fa nomi ma il riferimento è a Fratoianni e Gentile - ndr) si stiano occupando di tutt’altro”.


L’attacco non ha bisogno di spiegazioni. Ma all’ipotesi di utilizzo del terreno in zona Japigia, se ne aggiunge un’altra: “Siamo in trattative con l’Arcivescovo di Bari Bitonto, Francesco Cacucci, per un altro suolo che potrebbe ospitare il campo e che ci verrebbe dato in comodato d’uso”. Intanto “nella zona Asi di Modugno, a breve, dovrebbe sorgere un altro luogo attrezzato, questa volta per l’etnia serbo-bosniaca”. E questo è un progetto che sta portando avanti il comune di Modugno in collaborazione con quello di Bari, l’associazione degli industriali e il consorzio.

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