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La Cisl di Bari partecipa allo sciopero di 4 ore in puglia venerdi’ 15 novembre 2013

Giornata durante la quale si svolgeranno assemblee nei luoghi di lavoro

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

La Legge di Stabilità presentata dal Governo non realizza quella svolta nella politica economica necessaria al Paese per uscire dalla recessione e tornare a crescere, tutti gli osservatori indicano in una significativa riduzione delle tasse a lavoratori, pensionati ed imprese che investono, la via principale per operare questa svolta.
" E' necessaria - dice il segretario generale della Cisl di Bari Vincenzo Di Pace - una nuova politica europea che liberi risorse per finanziare gli investimenti a sostegno dell'occupazione, dell'innovazione e delle politiche sociali"
CGIL, CISL e UIL chiedono al Governo e al Parlamento di rifinanziare subito la cassa integrazione e di dare certezze a tutti i lavoratori esodati. È indispensabile una decisa modifica della Legge di Stabilità soprattutto sui seguenti capitoli:
Meno tasse ai lavoratori e pensionati
Per gli interventi in materia fiscale l'iter parlamentare di approvazione della Legge di Stabilità deve essere l'occasione per diminuire realmente le tasse a lavoratori dipendenti, pensionati ed imprese che creano buona occupazione.
In particolare bisogna:
- varare un significativo aumento delle detrazioni sia per i lavoratori dipendenti che per i pensionati; misura, questa, orientata ad una maggiore equità e al sostegno al reddito di quelle categorie che contribuiscono a gran parte del gettito fiscale. In tal modo, si incrementerebbe il loro potere di spesa e, conseguentemente, aumenterebbero i consumi;
- rafforzare e rendere strutturale la detassazione del salario di produttività che, va estesa anche ai lavoratori del settore pubblico in modo da porre fine ad un'esclusione iniqua e ingiusta che colpisce milioni di lavoratori;
- correggere gli elementi di iniquità della nuova tassazione immobiliare (TRISE) e cancellare la prevista riduzione delle agevolazioni fiscali.
Bisogna potenziare la lotta all'evasione fiscale potenziare la lotta all'evasione fiscale attraverso la revisione del sistema di sanzioni, definendo la natura penale del reato di evasione, con l'estensione delle misure per il contrasto di interessi alle spese per i servizi alle persone e alle famiglie, con il rafforzamento del ruolo degli enti locali incrociando
le banche dati e, infine, con l'intensificazione della lotta all'evasione fiscale in chiave europea.
Rivalutare le pensioni

E' necessario rivedere e correggere gli elementi di iniquità e rigidità introdotti dalle norme Fornero sul sistema previdenziale.

È indispensabile ripristinare i meccanismi di indicizzazione delle pensioni esistenti prima dell' entrata in
vigore del DL n. 201/2011, evitando così l'erosione progressiva che i trattamenti pensionistici hanno subito in questi anni.
Per il settore pubblico, anche per difendere e riqualificare l'insieme dei servizi, chiediamo al Governo e al Parlamento di dare certezza alla stabilizzazione dei precari delle PP.AA. e riconoscere e valorizzare,attraverso il contratto nazionale, le professionalità dei dipendenti pubblici.
Occorre liberare la contrattazione di secondo livello al fine di distribuire gli incrementi di qualità e produttività creati a livello decentrato, utilizzando anche le risorse provenienti da sprechi, inefficienze e da cattiva gestione.
Dalla riqualificazione della spesa pubblica e dal rafforzamento della lotta alla corruzione, dipende la qualità dei servizi per i cittadini.
Come reperire le risorse
Queste misure possono essere concretamente finanziate attraverso:
- la obbligatorietà dei costi standar per le amministrazioni centrali e locali e il superamento della frammentazione delle attuali 30.000 centrali appaltanti, estendendo l'esperienza già realizzata con l'istituzione della Consip;
- la riduzione drastica del numero delle società pubbliche e degli enti inutili e la riduzione dei componenti dei consigli di amministrazione, definendo più vaste dimensioni ottimali per la gestione dei servizi a livello locale, anche tramite l'utilizzo di forme associative per realizzare maggiori economie di scala, con l'assunzione di modelli organizzativi improntati a logiche industriali; ;
L'insieme di questi interventi è necessario per far crescere la domanda interna, condizione essenziale per favorire lo sviluppo del nostro sistema produttivo e dei livelli occupazionali del Paese
Per sostenere queste proposte la CISL con le altre OOSS hanno deciso di proclamare quattro ore di sciopero da realizzarsi a livello territoriale IL 15 NOVEMBRE La giornata di mobilitazione si svolgerà attraverso la convocazione di assemblee in tutti i luoghi di lavoro dopo una capillare attività di informazione dei lavoratori e dei cittadini che in questi giorni stanno effettuando tutte le categorie sindacali

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