Politica

La solitudine del potere: ancora una occasione perduta per democrazia, partecipazione e libertà

Prendendo spunto dalle polemiche relative alla nomina del Presidente del Ente Parco dell'Alta Murgia, Elda Perlino, vicepresidente dell'associazione "Sviluppo Sostenibile", riflette sui rapporti tra politica e cittadinanza attiva

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

La polemica in merito alla nomina del Presidente dell’Ente Parco dell’Alta Murgia “fatta in solitudine senza una democratica condivisione” merita una riflessione più generale sui rapporti tra politica e cittadinanza attiva che prescinde dal contesto particolare ma riflette un malessere globale.
Appare evidente la contraddizione di una narrazione che descrive un nuovo umanesimo politico basato sul modello del Laboratorio Puglia, a fronte dell’ossessivo ripetersi di vecchie logiche di spartizione nell’attribuzione delle nomine e incarichi, senza alcuna indicazione di metodo o di merito e nella più totale assenza di  partecipazione.
Il successo del Laboratorio politico Puglia nasce dalle sperimentazione di un percorso partecipativo che ha colto tutti i contributi utili, tra chi come i cittadini, partiti, le associazioni, i comitati  e i movimenti  che hanno avvertito l’esigenza di costruire uno spazio innovativo per l’esercizio della “ Politica” , rispettosa delle idee e dei valori della democrazia .
Numerose sono state le sperimentazioni attivate dal Governo Vendola e dalla sua amministrazione regionale, che hanno consentito di sviluppare un metodo basato sulla partecipazione, finalizzato a creare e sviluppare un governo  sostenibile del territorio.
E’ stato dimostrato nel passato (vedi l’esperienza Fibronit) che una cittadinanza attiva portatrice di interessi diffusi e reali diventa capace di realizzare interventi integrati nelle politiche del territorio, ma nonostante ciò questi processi virtuosi sembrano ancora difficili da attivare nella nostra Regione.
La sensazione, simile allo sgomento, che dilaga quotidianamente è che i principi fondanti  quali la condivisione, concertazione, inclusione, pluralità uniti a competenze, sensibilità, consenso e visibilità, sono andati smarriti durante questo tempo.
Personalismi, equilibrismi sulle nomine, mai trasparenti, hanno o quantomeno rischiano di svuotare completamente il progetto di cittadinanza attiva, tanto declamato anche dai partiti di sinistra.
Siamo al punto dover rimettere seriamente e concretamente in campo una rinnovata proposta politica innovativa che contribuisca in maniera determinate alla costruzione e rilancio di un Laboratorio Politico  che diventi luogo e strumento per la costruzione del percorso democratico del nostro territorio e che con il confronto continuo aiuti alla riflessione e al perseguimento del “bene comune”.
Spesso la libertà viene intesa come distacco da qualcosa, come assenza di nesso, come assenza di legami. Per noi invece è adesione ad altro di sé, che compie, fa crescere, costruisce e realizza la nostra personalità. Libertà è energia costruttiva della mia persona attraverso gli altri.
Solo la libertà rende forti e solo così potranno emergere competenze e sensibilità, per assumere un ruolo responsabile, costruttivo nei rapporti e dentro le Amministrazioni Pubbliche.


Elda Perlino

(Vice-presidente Associazione SVILUPPO SOSTENIBILE)

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La solitudine del potere: ancora una occasione perduta per democrazia, partecipazione e libertà

BariToday è in caricamento