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Largo Pacha, il Comune prende ancora tempo: "Rinvio al prossimo Consiglio"

Approvata la proposta di Introna (Pd) per consentire una valutazione all'interno dei gruppi sull'idoneità della scelta dell'area, vicino allo Stadio della Vittoria, destinata a ospitare un campo rifugiati

il Consiglio comunale ha preso ancora tempo sulla questione del campo rifugiati da realizzare in Largo Pacha, a due passi dallo stadio della Vittoria: con 17 voti favorevoli, 11 astensioni e un contrario, è stata approvata la proposta del consigliere Pierluigi Introna (Pd) per "differire" l'argomento al prossimo Consiglio ordinario, la cui data verrà decisa nella conferenza dei capigruppo il prossimo martedì. La votazione era stata dichiarata in precedenza ammissibile dal segretario generale del Consiglio, Mario D'Amelio. Il parere era rilevante poiché bisognava 'riallacciare' i fili procedurali dopo lo stop, per mancanza del numero legale, alla discussione nella seduta del 1° ottobre, terminata a notte fonda .

Un paio di settimane di tempo, dunque, per trovare una soluzione condivisa anche all'interno della maggioranza, visto che non tutti sarebbero d'accordo sulla scelta del luogo, a ridosso della Fiera del Levante e non lontano dal Villaggio Trieste, dove proprio ieri, c'è stata una distribuzione di volantini da parte dei consiglieri di centrodestra, contro la realizzazione del campo. I migranti, circa 150, sono stati collocati, provvisoriamente, nel centro Villa Ata, a Palese. Il rinvio, proposto da Introna, ha visto l'astensione, tra gli altri, del capogruppo della Maggioranza, Marco Bronzini che ha votato "per coerenza", sottolineando come da "8 mesi" l'argomento sia ancora all'ordine del giorno dell'assemblea.

Le opposizioni, invece, erano favorevoli a far 'decantare' ancora un po' il tema: "Appoggio la proposta - ha dichiarato Giuseppe Carrieri (Impegno Civile) - e crediamo che dei container non possano essere installati in quella zona". La partita su un eventuale spostamento, dunque, non sembra affatto chiusa: "L'acquisizione dei moduli abitativi - ha specificato in aula l'assessore comunale ai Lavori Pubblici, Giuseppe Galasso - sono una fornitura che prescinde dall'ubicazione. La procedura di gara per i lavori, del costo di 400mila euro previsti nel Piano Triennale per le Opere Pubbliche, non è stata ancora perfezionata con alcun contratto". Nessun dogma, dunque, nella scelta di Largo Pacha.

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