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Donne, lavoro, giovani e legalità: Laura Boldrini a Bari incontra gli studenti

La presidente della Camera al liceo Salvemini per l'incontro organizzato dalla cooperativa 'I bambini di Truffaut' con l'Edificio della Memoria, nell'ambito degli eventi del Maggio all'Infanzia

Un incontro per parlare ai più giovani di legalità, lavoro, diritti. La presidente della Camera, Laura Boldrini, questa mattina ha incontrato gli studenti baresi nell'aula magna del liceo scientifico Salvemini. L'evento, organizzato nell'ambito del 'prologo' del festival Maggio all'infanzia, è stato curato dalla cooperativa I bambini di Truffaut con l’Edificio della Memoria, progetto regionale nato su iniziativa dell'Associazione nazionale magistrati.

Diversi i temi affrontati dalla presidente della Camera nel suo intervento, a cominciare da quello della legalità. "E' bello vedere la società civile che unisce le forze per la legalità. Oggi - ha commentato Boldrini parlando con i giornalisti a margine dell'incontro - mi ha fatto piacere vedere come magistrati, avvocati, insegnanti, professori e professoresse tutti insieme lavorano per progetti mirati alla consapevolezza dei ragazzi. E questo credo che sia ciò a cui tutti noi dobbiamo mirare: fare in modo che i nostri giovani abbiamo sempre gli strumenti per migliorare la nostra società".

Ma al centro del discorso di Boldrini c'è stato anche il tema del lavoro - e dell'occupazione femminile in particolare - e dello sfruttamento, già toccato ieri durante la sua visita a Mesagne, in una masseria confiscata alla Sacra Unita. Al Sud, ha ricordato Boldrini, "soltanto il 30 per cento delle donne è al lavoro", "e un Paese che non investe sulle donne - ha affermato - non ha futuro". Poi la presidente della Camera ha parlato di un provvedimento per colpire il caporalato all'esame del Parlamento. "Mi auguro - ha affermato - che possa portare misure per aiutare quelle donne e quegli uomini che decidono di denunciare i caporali e per colpire anche le aziende che si rivolgono ai caporali, perché nell'era digitale tutto questo è totalmente inaccettabile, si ritorna indietro ad una condizione ottocentesca di lavoro". Poi l'invito ai giovani a guardare al futuro "in maniera costruttiva" e a non aver paura delle sfide, a cominciare da quello dell'immigrazione.
 

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