Politica San Girolamo - Fesca

"Niente soldi, solo promesse": Melini e Di Paola portano in Comune le istanze dei residenti di San Girolamo

Questa mattina a Palazzo di Città l'incontro con il comitato locale. "Chiederemo di riaprire la pratica degli espropri in strada San Girolamo" ha dichiarato la consigliera

Nessun finanziamento per il rifacimento di strade e marciapiedi, mancati espropri e balneabilità pericolosa: tre situazioni irrisolte nel quartiere San Girolamo, oggi al centro di un incontro a Palazzo di città. Le istanze del comitato di quartiere Fesca-San Girolamo sono state raccolte dai consiglieri Irma Melini e Domenico Di Paola, che hanno denunciato in giornata un sostanziale 'immobilismo' da parte dell'amministrazione comunale.

I mancati espropri

Le prime problematiche presentate sono relative all'allargamento di strada San Girolamo - arteria principale del quartiere che ospita due scuole e un mercato -, all'adeguamento di via Corrado, oltre ai lavori di rifacimento del manto stradale e dei marciapiedi in via De Fano, via Grimaldi e via Viviani. "Tre opere programmate nel 2007 - spiega la Melini - con un accordo quadro fra Comune, Regione e Arca, deliberate nel 2009 e 2010 dal Consiglio comunale per le necessarie varianti urbanistiche con tanto di progetti preliminari e definitivi. Opere da milioni di euro mai di fatto finanziate". Secondo quanto scoperto dall'assessore, infatti, già nel 2013 il Comune non aveva dato seguito alle richieste di interesse dalla Stazione unica appaltante, che chiedeva informazione circa il procedimento di esproprio in zona.

Problematica che Melini e residenti chiedono a gran voce sia affrontata dal Consiglio comunale entro i primi sei mesi del nuovo anno, rivotando l'apposizione del vincolo di pubblica utilità scaduto nel 2015. Solo così si potrebbero riprendere le procedure di esproprio nella zona di strada San Girolamo, che potrebbe essere finanziato con la somma 'avanzata' dal Priu di Japigia. Nel quartiere, come spiegato dalla consigliera, un altro accordo quadro era stato finanziato con la somma di oltre 7 milioni e mezzo di euro, rimborsati al Comune per quanto anticipato dalla Regione Puglia sul Priu.

I problemi del waterfront: area non balneabile e poca sicurezza

Durante l'incontro odierno è stata affrontata anche la questione balneabilità della nuova spiaggia inaugurata da Decaro a luglio. Il cartello con il divieto di balneazione è stato rimosso con l'avvio del cantiere del waterfront, ma in questi mesi non sono mancate le segnalazioni dei residenti sulle chiazze di acqua marrone in corrispondenza dello scarico del depuratore. "Alla luce delle continue segnalazioni - ha spiegato la Melini -, ho chiesto ad Arpa di analizzare la salubrità delle acque.
L’Agenzia regionale mi ha risposto che quel tratto di costa è preclusa alla balneazione secondo la legge regionale proprio per la vicinanza allo scarico, come per la presenza del canalone, e che, quindi, non è possibile procedere a monitoraggio delle acque perché non balneabili".

In commissione Lavori pubblici Di Paola ha recentementechiesto di acquisire lo studio meteo-marino realizzato dal Politecnico per il nuovo waterfront, recentemente danneggiato dalle forti mareggiate che hanno colpito Bari. "Evidenzio - ha spiegato - che queste amministrazioni Emiliano e Decaro hanno negli anni privilegiato l’accordo di programma su Japigia, addirittura completandone le opere, riservando a Fesca San Girolamo solo delle promesse senza né soldi né atti".

Il comitato: "Tante promesse non mantenute"

Alle critiche portate avanti dai consiglieri Melini e Di Paola, si aggiunge la voce del presidente del Comitato residenti di San Girolamo-Fesca, Francesco Albergo, che ha chiesto all'amministrazione una risposta immediata. "Denunciamo anche il ritardo con il quale si procede alla realizzazione del Centro polifunzionale - ha dichiarato -, il cui progetto esecutivo risale al 2011; la mancata realizzazione delle 10 nuove classi presso la Scuola Eleonora “E.Duse”, progetto enunciato nel 2015 per 3mila euro e ancora fermo al progetto preliminare e con dubbia copertura economica". Poi la stoccata sulla mancata copertura per gli interventi nel quartiere: "Sono solo chiacchiere, come la Manutenzione straordinaria della viabilità interna a san Girolamo, per 900mila euro, la realizzazione della fogna bianca Fesca-San Girolamo per ben 21.622mila euro; ma anche la manutenzione straordinaria viabilità interna a Fesca, per altri 500mila euro". Poca fiducia da parte del comitato anche per i tre milioni di finanziamenti promessi dal Comune per la costruzione della strada e della pista ciclabile tra strada del Baraccone e lungomare
IX Maggio.

Gallery

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Niente soldi, solo promesse": Melini e Di Paola portano in Comune le istanze dei residenti di San Girolamo

BariToday è in caricamento