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"Rappresentiamo i molti. Sud dimenticato dal Governo", la 'giusta causa' di Laforgia

Il candidato di Liberi e Uguali ha inaugurato la campagna elettorale con una serata al teatro Palazzo: in platea nomi della cultura come Canfora e Carofiglio, ma anche dell'attivismo sociale

"La giusta causa è il voto, non sono io, andare a votare per i rappresentanti del proprio territorio. L'avversario vero della campagna elettorale? La rassegnazione, l'indifferenza e la passività, ciò che ha reso possibile leader come Di Maio, Berlusconi, Salvini": Michele Laforgia, in corsa con Liberi e Uguali nel collegio uninominale di Bari città per la Camera, ha inaugurato la campagna elettorale parlando di fronte alla platea del teatro Palazzo. Non solo esponenti della coltura ma anche della società civile e dell'attivismo cittadino: "Qui - afferma Laforgia - non si sono solo Luciano canfora e Gianrico Carofiglio, ma anche Pinuccio e Lella Fazio, lavoratori del call center, vittime di femminicidio, persone differenti, perché noi vogliamo rappresentare i molti e non i pochi". Dignità sociale, lavoro, uguaglianza e Mezzogiorno tra i temi principali del programma di Laforgia: "Il Paese - spiega - è andato indietro. Il Sud è sostanzialmente dimenticato a livello nazionale da questo governo. Occuparsi del Meridione vuol dire riequilibrare le risorse. Le Regioni del Nord hanno risorse pubbliche molto superiori rispetto al Sud, basta vedere che solo il 30% delle persone in Calabria fa lo screening tumorali mentre in Lombardia quasi tutta la popolazione". A riguardo della sfida al Pd, Laforgia afferma che Marco Lacarra, competitor nel collegio barese, "è un'ottima persona ma non mi confronto con lui, bensì con i cittadini".

Canfora: "Laforgia scelta di alto livello"

Tra gli interventi che si sono succeduti sul palco, anche quello dello storico Luciano Canfora, il quale ha confermato il suo sostegno a Laforgia: "Di solito - ha spiegato - solito faccio delle scelte pensandoci su e sono persuaso del fatto che questa qui in Bari sia una scelta di alto livello e di profilo indiscutibile. Sinistra divisa? Non si può parlare di divisione perché questi sono gli unici rappresentanti della Sinistra". Sul rischio instabilità dopo il 4 marzo, Canfora è esplicito: "Questo Paese ha mai avuto una stabilità? La più grande maggioranza fu quella centrista alla Camera nel 1948 e i governi cadevano ogni anno. Stabilità non è un concetto inerente al nostro sistema politico perché anche le grandi formazioni onnivore, come la Dc, sono un insieme di partiti che poi esplodono. La stabilità non c'è mai stata e forse nella politica non ci può essere".

Carofiglio: "Consegnare Paese alla Destra? Autogol"

A fianco di Laforgia anche lo scrittore, magistrato ed ex senatore Pd Gianrico Carofiglio: "La decisione di Michele mi ha semplificato le cose - ha detto - perché per la prima volta non sapevo cosa votare. Al Pd rimprovero il non aver cercato l'unità indispensabile, l'unico antitodo per evitare  quello che potrebbe accadere, ovvero la vittoria di una destra parafascista, xenofoba, antieuropea, populista. Sarebbe il più grande autogol della politica italiana. Mi fa piacere che Laforgia sia candidato, conosco la qualità della persona. Sono critico rispetto a LeU come con il Pd. La mia scelta è per il candidato. Il bisogno di Sinistra non è soddisfatto da un'idea della politica che si basa su personalizzazioni e produce divisioni pù che unioni". 

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