Martedì, 3 Agosto 2021
Politica

Ventricelli (Pd): "Dopo le primarie ci siamo cullati, ma il partito è forte"

La giovane democratica: "Abbiamo dialogato poco con il mondo studentesco e universitario". Dimissioni dei vertici? "Ripartiamo senza fare processi di piazza"

Onorevole Ventricelli, anzitutto complimenti per l’elezione.
"Grazie".

La sua vittoria alle primarie di dicembre è stata salutata con gioia e sorpresa. Sembrava fosse in atto un’ondata di cambiamento travolgente. Ma il risultato elettorale vede la Puglia al terzo posto dopo PdL e il Movimento 5 stelle. Che lettura dà dell’esito elettorale?
"I dati sono quelli che tutti abbiamo visto. Non lo dobbiamo nascondere, dopo le primarie ci siamo un po’ seduti, oserei dire cullati. Abbiamo sottovalutato l’avanzata dei grillini, anche perché gratificati dalla buona partecipazione alle primarie. Dobbiamo aggiungere che i sondaggi ci davano molto più avanti nei numeri. E’ stato un risveglio doloroso, che però ci deve spronare a ripartire da subito".

In che cosa avete sbagliato? E’ stato un errore non aprirsi all’esterno?
"Probabilmente sì, ma non mi sento di dire che il Pd non abbia provato a rinnovare le scelte dei suoi rappresentanti. Queste primarie hanno evidenziato  come sia stato possibile incardinare su parametri diversi  le logiche di composizione delle liste. Ora è necessario riflettere se sia stato giusto permettere a chi aveva già un incarico amministrativo di essere candidato. Ma credo che il problema verta nel fatto di non aver incettato una fascia di disagio in un momento di crisi economica".

Il voto dei giovani fino a 28 anni si è spostato prevalentemente sulla sponda grillina. Secondo lei perché?
"I motivi sono parecchi. Tra i tanti,  credo si sia pagato il non aver dialogato abbastanza  con il mondo studentesco e universitario. In Parlamento, insieme agli altri giovani democratici eletti, dobbiamo dimostrare con i fatti che ci occupiamo del mondo del lavoro e della formazione attraverso provvedimenti chiari e capaci d’intervenire sulle urgenze attuali".

Non ritiene che il leaderismo abbia svuotato progressivamente la funzione dei partiti?  In Puglia i dati sembrano restituirci questo questa realtà…
"Probabilmente ha ragione, credo che si sia pagato anche questo. Ma voglio far notare che siamo un partito forte, che crede nella partecipazione e che in questi anni lo ha dimostrato in modo concreto. Bersani in prima persona ha dimostrato come la strada non possa essere quella del leader supremo a cui io non ho mai creduto".

Dopo questa sconfitta, qualcuno ha chiesto le dimissioni dei vertici del partito? E' d’accordo?
"Non è con i processi di piazza che risolviamo i problemi. E’ il momento di riflettere e la direzione nazionale di oggi ha avuto questo compito. Anche sul territorio occorrerà fare analisi chiare e precise, evitando di gettare fango sul lavoro altrui, ma impegnandoci per costruire un Pd forte".

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