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"Siamo tutti clandestini", Salvini contestato a Locorotondo

Dopo Napoli e Taranto, il segretario della Lega Nord fischiato anche durante la sua tappa nella cittadina barese. Salvini su Fb: "Sono stati quei 'bravi ragazzi' dei centri sociali"

Fischi, 'inviti' ad abbandonare il palco al grido di 'buffone', e uno striscione: "Siamo tutti clandestini, Sud libero dalla Lega". Dopo Napoli e Taranto, le contestazioni per Matteo Salvini, segretario della Lega Nord, non sono mancate neppure a Locorondo.

E' lo stesso Salvini, al Sud per il suo tour elettorale in vista delle elezioni europee del 25 maggio, a raccontare oggi su Facebook quanto accaduto. "A un certo punto ieri sera a Locorotondo (Bari) - scrive Salvini - sono arrivati dei 'bravi ragazzi urlanti' dei Centri Sociali, con lo striscione "SIAMO TUTTI CLANDESTINI"... Ma cosa vuol dire???". Il segretario della Lega era sul palco con Sergio Silvestris, candidato alle europee con Forza Italia, per un dibattito sui temi dell'euro e dell'immigrazione.

Secondo alcuni giornali locali ci sarebbe stato anche un lancio di uova contro il palco, ma Salvini dice di "non essersi accorto" del fatto e di aver chiuso il suo intervento dopo che l'incontro era stato disturbato da "questi dei Centri sociali".

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