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"Un regolamento regionale per la lotta al randagismo", avviata petizione M5S

Al via la raccolta firme sostenuta dal Movimento 5 Stelle per chiedere alla Regione di dotarsi di regole precise per la tutela degli animali e il contrasto al randagismo

Il Movimento 5 Stelle avvia una petizione per chiedere alla Regione Puglia di dotarsi di "un regolamento regionale per la tutela degli animali e lotta al randagismo". La petizione può essere firmata da questa mattina presso il comitato elettorale regionale del MoVimento 5 Stelle a Bari in Via De Rossi, 53.

 

"Si chiede ed è priorità del M5S - spiega in una nota Fabio Leli, candidato consigliere della Regione Puglia per il MoVimento 5 Stelle - la piena attuazione delle politiche e delle profilassi di sterilizzazione; fissare il numero massimo di cani per ogni canile in relazione alla metratura e alla volumetria della struttura destinata al ricovero, assicurando che l'unità abbia uno spazio vitale idoneo ad evitare patologie, stress o traumi d'altro tipo; assicurare la presenza obbligatoria all’interno delle strutture di almeno un’associazione di volontariato definendo criteri di rotazione obbligatoria nel caso in cui i territori offrano più di una associazione; garantire l'apertura quotidiana al pubblico delle strutture per almeno sei ore al giorno al fine di favorire controlli e adozioni; impegnare la Regione con ulteriori strumenti normativi a introdurre per le Amministrazioni Locali il divieto di distrazione per altri fini dei fondi stanziati per il contrasto al fenomeno del randagismo, ponendo il relativo vincolo di bilancio e, nell'attesa di futura emanazione, vigilare sull'effettivo e corretto impiego delle risorse stanziate ai fini della prevenzione del randagismo, per mezzo di una Commissione partecipata, a titolo gratuito, da un comitato civico di almeno 15 cittadini sorteggiati mediante appositi avvisi pubblici nel Comune o nei comuni interessati dal fenomeno, di volta in volta, posto all'esame della Commissione d'indagine regionale; garantire che ai fini del successivo affidamento ai canili convenzionati come sopra, la cattura o il c.d. accalappiamento dei randagi sia svolto direttamente dalle ASL mediante la selezione pubblica di personale dotato di specifica qualifica sempreché questa sia rilasciata dal SSN “Operatore Tecnico - Addetto alla prevenzione e controllo del randagismo-Accalappiacani cod. n. 545201” o qualifica superiore; impegnare la Regione e le Amministrazioni Comunali ad istituire e dove fosse già istituita a dare piena attuazione all'anagrafe canina garantendone presso ogni Comune il costante aggiornamento del sistema informatico, ponendo l'onere di identificazione e di iscrizione a carico di tutti i soggetti coinvolti nel processo di debellamento del randagismo: quali i Servizi Veterinari del SSN, Comunali, Provinciali e Regionali, veterinari liberi professionisti, accalappiacani, proprietari, detentori, gestori di strutture di accoglimento e di affido temporaneo; imporre a carico degli enti gestori di canili interessati alla convenzione la preliminare sottoscrizione in favore della cittadinanza rappresentata dal Sindaco del Comune committente di apposita polizza fideiussoria o assicurativa a garanzia di eventi avversi (ad eccezione di dolo e calamità naturali) nonché del corretto e puntuale adempimento nell'esecuzione e nello svolgimento del contratto, assicurando così ai Comuni, previ gli opportuni provvedimenti in materia di bilancio, la ciclicità finanziaria necessaria alla lotta del randagismo; imporre e garantire la totale pubblicità e trasparenza presso le strutture convenzionate delle gestioni amministrative e sanitarie della popolazione canina ospitata, al fine di favorire il continuo allineamento dell'anagrafe canina e il continuo controllo di buon andamento della convenzione".

IL TESTO COMPLETO DELLA PETIZIONE: 2015-petizione-randagismo-1

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