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"Le ultime nomine di AqP? Goccia che ha fatto traboccare il vaso", la protesta dei consiglieri regionali M5S

Gli 8 esponenti pentastellati hanno manifestato davanti alla sede dell'assemblea in via Capruzzi: "Altre forze politiche si uniscano alla nostra richiesta di sfiducia del governatore"

“Il Movimento 5 Stelle è da sempre in prima fila nella battaglia per difendere l’acqua pubblica di tutti i pugliesi e, come avevamo promesso, continueremo a combattere per una gestione trasparente di AqP sia dentro che fuori le istituzioni". I consiglieri regionali pugliesi del M5S hanno manifestato, questa mattina, in via Capruzzi, davanti alla sede dell'assemblea pugliese, per chiedere "trasparenza nelle scelte che riguardano AqP e il ritiro delle nomine del Cda fatte la scorsa settimana dal Presidente Emiliano".

"Chiederemo il ritiro degli atti di nomina"

Gli 8 esponenti pentastellati criticano la "gestione opaca dell’ente da parte di Emiliano", affermando che "quanto accaduto con la nomina del nuovo cda è solo la goccia che ha fatto traboccare un vaso colmo di acqua tutt’altro che limpida". La richiesta è quella di ritirare "gli atti di nomina e nelle prossime settimane auspichiamo che le altre forze politiche decidano di firmare la nostra mozione (mancano solo tre firme) per portare in aula la richiesta di sfiducia di un presidente della Giunta che continua a gestire l’acqua pubblica dei pugliesi come una merce di scambio per i suoi personalissimi interessi politici".

I consiglieri M5S: "La misura è colma"

“Abbiamo denunciato tutto dal primo momento - hanno aggiunto i consiglieri del M5S -  dalle assunzioni illecite delle quattro posizioni apicali alle consulenze ritenute anomale anche da un ente di garanzia come il Collegio dei Sindaci. Siamo stati anche in Procura e abbiamo presentato numerose interrogazioni, a cui Emiliano ha dato solo risposte incomplete.  Ma non solo: abbiamo fatto richiesta di accesso agli atti per leggere i verbali del Cda, perchè leggendo quelli verranno fuori le anomalie di una gestione che sa solo diminuire la pressione dell’acqua ai pugliesi. Invece di pensare alle poltrone Emiliano dovrebbe occuparsi di tutti gli interventi necessari per riparare le dispersioni d’acqua nelle reti e garantire l’accesso all’acqua a tutti i cittadini. La notizia di oggi è che gli investimenti di AqP sono la metà di quelli previsti e nonostante questo Emiliano ha trovato le risorse per garantire il premio di promozione al direttore generale, nonché ex presidente riconfermato nell’attuale Cda Nicola De Sanctis. La misura insomma è davvero colma - hanno concluso - l’acqua è un bene primario e noi agiremo a tutti i livelli per difenderla da chi pensa di poterla utilizzare per alimentare gli interessi di un sistema e di un business che ormai, è il caso di dirlo, fa acqua da tutte le parti”.

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