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Subbuglio nel M5S dopo il passo verso Emiliano in Regione, Crimi prova a spegnere l'incendio: "Non siamo in Maggioranza"

Il capo politico del Movimento cerca di gettare acqua sul fuoco attraverso un lungo messaggio su Facebook: "Non facciamo parte delle forze che governano la Regione ma non ci arrocchiamo"

Foto Ansa

Proseguono le polemiche all'interno del Movimento Cinque Stelle dopo la spaccatura, nel corso della prima seduta del nuovo Consiglio regionale della Puglia, svoltasi ieri, nella quale 4 componenti del gruppo hanno votato con la Maggioranza di centrosinistra per eleggere Loredana Capone presidente dell'Assemblea. L'accordo, maturato a seguito delle trattative dei giorni scorsi per un possibile ingresso nella Giunta Emiliano, ha visto anche l'elezione del pentastellato Cristian Casili alla vicepresidenza in quota maggioranza. 

Ieri, in Consiglio, le lacrime di Antonella Laricchia, ex candidata governatrice, rimasta isolata nella sua contrarietà all'operazione. Stamane, invece, il capo politico del M5S, Vito Crimi, cerca di gettare acqua sul fuoco: "Il M5s non è entrato nella nuova giunta guidata da Michele Emiliano - sostiene in un lungo post su Facebook - e non fa parte delle forze che governano la Regione. Dopo una campagna elettorale condotta senza fare sconti a nessuno promuovendo le nostre buone idee e proposte, abbiamo scelto di riconoscere la legittimità di chi ha vinto le elezioni e di accettare il confronto, senza preconcetti. Un confronto che ha l'obiettivo di individuare temi, punti programmatici, azioni concrete da compiere per il bene cittadini pugliesi".

Per Crimi "non è un segreto che nelle ultime settimane il presidente Emiliano abbia aperto ad una fattiva collaborazione nell'interesse della regione, chiamata ad affrontare delle sfide molto importanti. Tra queste ricordo la questione Taranto, la ripubblicizzazione dell'acquedotto pugliese, il reddito energetico e tanti altri temi a noi cari. I nostri 4 consiglieri regionali che hanno accettato di sedersi al tavolo per trovare punti di convergenza e per sottoporre le istanze che il MoVimento pugliese ritiene prioritarie, lo hanno fatto con spirito costruttivo e senso di responsabilità, in un momento particolarmente difficile per il nostro Paese e dunque anche per la Puglia. "Siamo i primi a riconoscere l'importanza della leale collaborazione istituzionale, della necessità di preservare la coesione nell'Italia attraversata dal Covid, del fatto che al di là dei colori e delle posizioni ciò che conta sono le proposte. Se sono buone o cattive, se aiutano i cittadini o meno. Ebbene questo hanno fatto i nostri 4 consiglieri in Puglia".

"Hanno scelto di non arroccarsi sui soli interessi del M5S - ha rimarcato Crimi - ma di incidere per il bene di tutti i pugliesi. La decisione della maggioranza di conferire la carica di vice presidente del Consiglio Regionale, un ruolo di garanzia e non politico, al nostro Cristian Casili, al quale rivolgo i migliori auguri, è stato un riconoscimento per l'apertura al confronto tra le parti. Ora, anziché puntare il dito e parlare di tradimento, cerchiamo di lavorare nell'interesse dei cittadini, con l'obiettivo di raggiungere dei risultati che vorremmo realizzare. Cerchiamo di costruire, di contaminare positivamente le altre forze politiche, portandole anche a superare alcune logiche del passato. Quanto avvenuto dunque non è un ingresso in Giunta, non è un ingresso in maggioranza. È sicuramente un momento importante per superare i retaggi del passato e iniziare a parlare di futuro, di cose da fare per la Puglia e per tutti i cittadini pugliesi" ha concluso Crimi.

L'intervento è stato accolto tra commenti favorevoli e numerose critiche. Tra queste si segnala quella di Alessandro Di Battista che con una battuta stuzzica il capo politico del Movimento: "Vito - scrive l'ex parlamentare -, Forlani deve averti preso l'account. Controlla".

(Foto Ansa)

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