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Conte richiama il M5S dalla maggioranza in Regione e rilancia: "Serve tabula rasa. Ora un patto per la legalità"

Il leader del Movimento Cinque Stelle: "A Bari e in Puglia vediamo dilagare le erbacce della cattiva politica e dobbiamo estirparle e contribuire a un'opera di disinfestazione. Ci sono zone grigie"

"Rimettiamo tutte le deleghe" nella Giunta regionale pugliese e la vicepresidenza del Consiglio perchè "crediamo sia l'unico modo per dare un forte segnale rispetto a un andazzo che non c'è solo qui a Bari. Noi rinunciamo agli incarichi pur di cambiare le cose. E' il momento di una fortissima scossa, di fare pulizia e tabula rasa". A parlare, in un'affollata conferenza stampa nella sede del Consiglio regionale di via Gentile a Bari, è il leader del movimento Cinque Stelle, Giuseppe Conte, giunto questa mattina a Bari per comunicare l'uscita dalla maggioranza che sostiene il presidente Michele Emiliano. La decisione arriva dopo le ultime inchieste giudiziarie che hanno scosso il mondo politico pugliese e che hanno provocato, la scorsa settimana, le dimissioni dell'assessora regionale ai Trasporti, Anita Maurodinoia, e ieri hanno visto l'arresto, tra gli altri, dell'ex assessore regionale Alfonsino Pisicchio.

Escono, dunque, dal perimetro di Giunta e delle deleghe l'assessora al Welfare, Rosa Barone, e la consigliera alla Cultura, Grazia Di Bari. Passo indietro anche per Cristian Casili dalla vicepresidenza del Consiglio regionale. Tutti e tre, assieme al coordinatore nazionale Mario Turco, a quello regionale, Leonardo Donno, e agli altri consiglieri pentastellati, erano al fianco di Conte al momento dell'annuncio: "A Bari e in Puglia - ha detto l'ex premier -  vediamo dilagare le erbacce della cattiva politica e dobbiamo estirparle e contribuire a un'opera di disinfestazione. Ci sono zone grigie".

La cronaca giudiziaria mostra, di recente, "pagine che fanno tremare i polsi, voti venduti anche per poche decine di euro. Una politica dei favori, clientelare e degli affari illeciti che il M5S ha sempre combattuto e continuerà sempre a combattere. Sono vicende da noi lontanissime. Non contrastiamo solo Meloni e soci sul tema della legalità, ma non facciamo sconti alle forze del nostro campo. Non ci possono essere due pesi e due misure.  Il M5S è nato e conserva intatta, forse più forte di prima, l'aspirazione a cambiare  la politica e non a farsi cambiare".

Da Conte, però, non solo l'annuncio di un passo indietro generale: "Diamo un contributo alla Puglia assumendoci la responsabilità di contribuire a questa opera di pulizia" ha detto Conte, annunciando un "patto per la legalità" ovvero un "protocollo dettagliato" che possa essere condiviso dalle forze di maggioranza in Regione. Il patto prevederebbe un monitoraggio a tutti i livelli, tra cui "gli eletti, le cariche politiche, i dipendenti, i collaboratori esterni che stipulano convenzioni e contratti con la pa, il personale dello staff che viene inserito negli uffici". Vi sarà anche "la costituzione di un Nucleo Ispettivo qui in Regione che possa vigilare su criteri di nomina delle partecipate e su ogni passaggio dell'azione amministrativa di un'amministrazione complessa".  "Una svolta dalla Puglia a tutto il Paese - rimarca Conte -. Voglio rivendicare un'iniziativa non nel segno dell'anti politica. Noi vogliamo la buona politica e non possiamo permettere che ritorni l'epoca di Mani Pulite".

Il protocollo sarà consegnato direttamente da Conte al presidente Emiliano. Sul governatore in carica Conte si esprime così: "Emiliano - dice - ha una storia come pm che ha combattuto le mafie e" che con il Movimento "ha affinità politica su temi che sono importanti per noi, come il welfare, la giustizia sociale, la giustizia ambientale. Non disconosciamo le ragioni politiche che ci hanno indotto a fare una scelta, né il lavoro che abbiamo fatto. Chiudere gli occhi, però, sarebbe un'assurdità soprattutto per la nostra storia. E' evidente che in questo momento ci poniamo fuori dal perimetro di maggioranza e lavoriamo a questo patto della legalità affinché si realizzino le premesse per creare l'ambiente in cui l'azione della regione Puglia possa dispiegarsi nel segno della legalità e della trasparenza. Il nostro è un Passo indietro ma con predisposizione a dare un contributo fattivo". 

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