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La proposta del M5S: "Eliminare vitalizi per i consiglieri regionali. Risparmio di 10 milioni di euro"

La proposta di legge presentata stamane dai pentastellati. Laricchia: "Vitalizi privilegio inaccettabile. Con il nostro ricalcolo la spesa sostenuta dal Consiglio per l'erogazione dei vitalizi verrebbe ridotta di due terzi"

Eliminare i vitalizi ai consiglieri ed ex consiglieri regionali garantendo loro una pensione ricalcolata con il metodo contributivo, come accade per tutti i dipendenti pubblici. E' questo lo scopo della proposta di legge presentata questa mattina in conferenza stampa dal gruppo consiliare del Movimento 5 stelle.

Antonella Laricchia, portavoce dei pentastellati in Regione e prima firmataria del documento, ha fornito una stima del risparmio per le casse dell’amministrazione. "Intendiamo ridurre a circa 1.300 euro il vitalizio di un consigliere regionale che oggi, per soli 5 anni di attività, ammonta invece a quasi 4 mila euro al mese, e portare l’assegno di chi dopo 10 anni di attività percepisce oltre 8.200 euro al mese, a 2.700".

Un ricalcolo simile, secondo i dati dell’Ufficio Amministrazione e Contabilità del Consiglio Regionale, permetterebbe di risparmiare circa 10 milioni di euro all'anno. "In tal modo - continua Laricchia - la spesa che oggi il Consiglio sostiene per l'erogazione dei vitalizi verrebbe ridotta di due terzi. Sulla base degli indicatori Istat, con quello che oggi è un privilegio per 208 persone, potremmo garantire un diritto a 4668 famiglie”.

“I vitalizi sono ritenuti un privilegio inaccettabile in un momento di crisi economica come quella che i cittadini e tantissimi pensionati stanno attraversando” - conclude Laricchia. 

I consiglieri del Movimento spiegano che “a differenza del contributo di solidarietà imposto sulle pensioni d'oro dichiarato incostituzionale, in questo caso si tratta invece di una ridefinizione dell’entità del reddito stesso, operata da chi ha il potere di determinarlo e di fatto lo eroga, e non di un'imposizione fiscale su di un reddito decisa da un’autorità terza rispetto all’erogatore e al percipiente”.

"La pensione - ribadiscono - è un diritto da garantire a tutti mentre vitalizio è un insostenibile privilegio di pochi da eliminare, e riteniamo questo un atto dovuto nei confronti di tutti i cittadini e ci auguriamo che i consiglieri regionali, la giunta Emiliano e lo stesso Presidente possano realizzare questa ‘operazione di giustizia’.

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