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La consigliera regionale Rosa Barone (foto Fb)

La consigliera regionale Rosa Barone (foto Fb)

Le trattative con Emiliano spaccano sempre più il M5S: "Incontro col presidente". I consiglieri comunali baresi: "Cittadini traditi"

La consigliera regionale Barone: "Lo faremo in piena trasparenza e come abbiamo detto e non smetteremo di ripetere, si lavorerà sui temi e sull'emergenza in corso. Continuiamo a lavorare a testa bassa nell'esclusivo interesse dei cittadini".

E' sempre più spaccato il M5S in Puglia dopo l'avvicinamento pentastellato alla maggioranza di centrosinistra di Michele Emiliano in Consiglio regionale, sancito con il voto di giovedì scorso in assemblea che ha portato all'elezione di Loredana Capone (Pd) alla Presidenza e del Cinquestelle Cristian Casili a una delle Vicepresidenze destinate proprio alla squadra che sostiene la Giunta.

In queste ore il Movimento tratta per rafforzare i rapporti con la Maggioranza e, probabilmente, entrare Governo pugliese, dove c'è un posto da assessore al Welfare tenuto 'in caldo' da Emiliano: "In questo periodo di emergenza - spiega in una nota la consigliera regionale Rosa Barone -  i pugliesi hanno bisogno di risposte immediate. Come Movimento 5 Stelle non possiamo restare a guardare ed è per questo che oggi alle 15 definiremo il cronoprogramma incontrando il presidente Emiliano . Lo faremo in piena trasparenza e come abbiamo detto e non smetteremo di ripetere, si lavorerà sui temi e sull'emergenza in corso - aggiunge -. Continuiamo a lavorare a testa bassa nell'esclusivo interesse dei cittadini, perchè in questo momento ci preme costruire e non distruggere. Non è il tempo di sterili polemiche, ma buone idee e buone proposte".

Se in Regione, Antonella Laricchia a parte, il M5S sembra tirare dritto, altri attivisti esprimono totale contrarietà all'intesa con Emiliano. In una nota, i consiglieri comunali baresi Italo Carelli, Antonello Delle Fontane ed Alessandra Simone, mostrano tutto il loro sconcerto rispetto alla situazione, confermando la loro opposizione sull'ingresso in maggioranza da parte dei 4 esponenti di via Gentile: "Nessun attivista conosceva la trattativa in corso tra Casilli, Barone, Di Bari, Galante ed Emiliano  - si legge - nonostante nei giorni scorsi abbiamo cercato un dialogo con il reggente Vito Crimi affinché ascoltasse gli attivisti Pugliesi sulla pericolosità che comporterebbe qualsiasi tipo di accordo. Noi lo abbiamo fatto, Abbiamo ascoltato gli attivisti, i nostri elettori e possiamo affermare con certezza che il Movimento 5 Stelle non uscirà integro da questo accordo, c’è bisogno di chiarezza e di coerenza, elementi che, con la nomina di Casilli a Vicepresidente del consiglio Regionale Pugliese, vengono a mancare, mancanze che determineranno la perdita di fiducia degli elettori pugliesi".

"Non accettiamo - aggiungono Carelli, Delle Fontane e Simone - che la risposta al nostro invito rivolto Crimi, rafforzato da una raccolta firme spontanea tra attivisti e simpatizzanti, sia arrivata dalle ultime dichiarazione di Emiliano in consiglio Regionale, dichiarazioni che hanno fatto chiaramente riferimento ad un accordo già preso tra M5S e Centro Sinistra e che ha portato Casilli a essere eletto Vice Presidente della Regione Puglia in quota al Centro Sinistra. Nel M5S i portavoce sono delegati dalla base, dagli attivisti, dai cittadini e non accettiamo che alcuni portavoce del Movimento 5 Stelle si incontrino con esponenti del centro sinistra in cerca di un accordo senza alcuna delega, dimenticando le 23 condanne per voto di scambio politico mafioso collegate ad un candidato a sostegno di Michele Emiliano nel 2015 ,le indagini ancora in corso su candidati eletti anche in questa consiliatura, gli aumenti di stipendi ai dirigenti ASL, le nomine in Aqp e Arpal , infine non accettiamo che questo trasformismo sia figlio di un processo non partecipato, non trasparente e non coerente con gli impegni presi con oltre 200mila pugliesi, appena due mesi fa, che oggi si sentono giustamente traditi" concludono i consiglieri baresi.

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