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Maab chiuso dal 2009, Melini attacca il Comune: "Struttura in abbandono e visitata dai ladri di rame"

Nuovo appello della consigliera comunale d'opposizione: "Fino ad ora nessun responsabile per lo sperpero di risorse pubbliche dovuto alla gestione di una struttura chiusa ma con bilanci sempre in rosso"

L'ultimo 'sfregio' "da parte dei ladri di rame che hanno divelto tutta la rete elettrica". Il Maab di Bari resta abbandonato a sé stesso, mai aperto nonostante un cantiere da 32 milioni di euro, inaugurato nel 2009 e mai entrato in funzione. La consigliera comunale d'opposizione Irma Melini ha effettuato un ennesimo sopralluogo nel capannone alla periferia di Mungivacca, constatando il pessimo stato dei luoghi: "Quest'amministrazione - spiega - da oltre 4 anni dichiara di voler realizzare qui la nuova struttura destinata a sostituire il Moi di via Caracciolo. Eppure non ha neppure ricapitalizzato l'aumento di capitale votato due anni fa"

"Negli anni - aggiunge Melini - non è stato individuato nessun responsabile per l’utilizzo scellerato di questi fondi europei, nessun responsabile per lo sperpero di risorse pubbliche dovuto alla gestione di una struttura chiusa ma con bilanci sempre in rosso, nessun responsabile ancora oggi per la perpetrata negligenza del Comune di Bari. Nel frattempo il MOI cade a pezzi e anche lì manca la strategia sullo storico mercato generale barese, ma manca anche la dignità del luogo abbandonato da questa Amministrazione al completo degrado. Scriverò al prefetto - conclude - per segnalare che l’amministrazione Decaro non provvede ad ultimare l’acquisizione delle aree di viabilità esterna impedendo alla Camera di Commercio di aprire finalmente il Mercato".

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