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Mancata riscossione di fitti e tassa sui rifiuti, M5S attacca la giunta Decaro

Pentastellati all'attacco sui dati relativi all'evasioni sulla Tari e ai mancati introiti derivanti da locazioni; "Un danno alle casse comunali che potrebbe portare all'intervento della Corte dei Conti"

"Decaro, Brandi, Savino ed i responsabili delle ripartizioni patrimonio e tributi in qualità rispettivamente di sindaco, assessori e dirigenti rischiano di provocare un danno alle casse comunali che li potrebbe portare ad una eventuale diretta responsabilità perseguibile dalla Corte dei Conti".

Il Movimento 5 Stelle va all'attacco della giunta Decaro. La vicenda è quella relativa al 'buco' nelle casse comunali che sarebbe legato alla mancata riscossione di fitti e all'evasione della tassa sui rifiuti.  

"Dalle ultime valutazioni dei conti comunali - scrivono in una nota i portavoce M5S al Comune, Mangano e Colella - sono emersi enormi buchi relativi ai mancati introiti derivanti dalle locazioni attive - cifra che la ripartizione indica tra i 24 e 30 milioni di euro - e da ultimo la voragine della mancata riscossione della tassa rifiuti che ammonterebbe a 99 milioni di euro.

"Questo  - proseguono - è anche il frutto della “generosità” della precedente giunta targata Emiliano che lascia in eredità debiti mostruosi per il civico bilancio e mancate vere azioni di recupero. Nel frattempo i baresi onesti e rispettosi delle norme continuano a pagare ed a subire una pesante tassazione anche grazie a questi evasori che l’amministrazione ha tardato e forse tarda ancora nel perseguire".

"Giova ricordare al nostro sindaco, assessori e dirigenti - continuano Mangano e Colella - che una recente sentenza della Corte dei Conti della Regione Abruzzo del 4 giugno u.s., la n. 57, ha condannato il comportamento dei responsabili dell'amministrazione poiché viziato da colpa grave. La vicenda è connessa al dopo terremoto de l’Aquila. Infatti quella amministrazione non ha provveduto al tempestivo controllo dei pagamenti degli alloggi pubblici assegnati determinando numerose inadempienze e ritardi.Tutto ciò provocava un danno erariale di diversi milioni di euro e quindi la Guardia di Finanza, prima, e la Procura della Corte dei Conti, dopo, hanno provveduto a condannare la non corretta condotta avendo rilevato gravi negligenze, trascuratezza, disinteresse e superficialità dell’Amministrazione comunale".

"Questa sentenza, quindi - sottolineano i due consiglieri - potrebbe avere analoghe conseguenze patrimoniali anche per il nostro sindaco, assessori e dirigenti che potrebbero essere condannati, come nel caso de l’Aquila, al pagamento della somma di 150.000 euro ma contemporaneamente determinare un notevole buco di bilancio, per i mancati incassi, a discapito dei soliti onesti e puntuali contribuenti. Riusciranno le nostre ripartizioni a recuperare il tempo andato? E cosa controllava la giunta Emiliano? Siamo la città degli Oscar di Bilancio ma molto probabilmente siamo anche la città dell’Oscar dell’evasore".
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