Domenica, 13 Giugno 2021
Politica

Manifestazione Uil a Roma, dalla Puglia 2.000 lavoratori

Saranno circa 2.000 i lavoratori pugliesi del pubblico impiego che raggiungeranno Roma il prossimo 28 ottobre per prendere parte alla manifestazione organizzata dalla Uil. E il sindaco Emiliano scrive ai rappresentanti sindacali per esprimere il sostegno

Bandiere della Uil

In 2.000 dalla Puglia a Roma per difendere i servizi pubblici dalla scure dei tagli decisi dal governo. Lo ha annunciato oggi il segretario generale della Uil Puglia, Aldo Pugliese, in vista della manifestazione nazionale del pubblico impiego indetta dal sindacato per il prossimo 28 ottobre a Roma.

"Con questa manifestazione a scala nazionale, l'unica destinata solo ai lavoratori del Pubblico Impiego - ha spiegato Pugliese - vogliamo dimostrare fattivamente la nostra disponibilità a discutere con tutti gli enti locali e le associazioni dei cittadini in un grande tavolo da cui scaturisca una larga intesa che proponga un modello istituzionale ed amministrativo funzionale. La pubblica amministrazione è la cartina tornasole di una società civile. E senza servizi non può esistere una società civile". Due in particolare, secondo la Uil, i settori in cui i tagli rischiano di creare paralisi e disservizi insostenibili per la popolazione: sanità e scuola.

Intanto il sindaco Michele Emiliano ha scritto al segretario territoriale Uil-Fpl Bari, Francesco Liuzzi, e al segretario Uil-Fpl del Comune di Bari, Davide De Gregorio per esprimere il suo sostegno all'iniziativa del 28 ottobre.

"Il susseguirsi di manovre che colpiscono fortemente i dipendenti pubblici e scaricano sugli enti locali la responsabilità dell’aumento dell’imposizione fiscale e delle tariffe dei servizi - si legge nella lettera inviata dal sindaco -  è il frutto di una politica neoliberista indiscriminata che di fatto costringerà i Comuni a smantellare il welfare urbano, cancellare servizi essenziali per i cittadini e privatizzare le aziende partecipate". "Non è, certo, questa - continua Emiliano - la risposta adeguata ad una crisi che non conosce precedenti: non è contenendo la spesa pubblica e il debito, trascurando invece misure necessarie per la ripresa e lo sviluppo, che si restituisce serenità ad un Paese stremato". " Sento di condividere, dunque, -conclude il sindaco - le ragioni che vi hanno spinto a proclamare lo sciopero generale del prossimo 28 ottobre: solo una nuova strategia complessiva può restituire dignità ad un’amministrazione pubblica che vogliamo torni ad essere garante dei diritti di cittadinanza".
 

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