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Maurodinoia con Emiliano ed in Consiglio è malumore diffuso. SeL: "Puro trasformismo"

Oggi le spiegazioni ufficiali all'hotel Excelsior. Saranno presenti Decaro e l'ex sindaco di Bari. Ma in quel di Palazzo di Città cresce il disappunto per il possibile passaggio degli ex schittulliani nelle fila della maggioranza

Oggi pomeriggio spiegheranno le loro motivazioni in una conferenza presso l’hotel Excelsior di Bari. Ospiti d’onore Michele Emiliano e, quasi certamente, il sindaco Antonio Decaro. Non si tratta di una convention del Partito Democratico bensì di una assemblea politica convocata da Anita Maurodinoia, Livio Sisto e Gianlucio Smaldone per argomentare, in forma ufficiale, le ragioni che hanno indotto loro ad abbandonare la Lista Schittulli aderendo al Gruppo Misto e sostenendo ufficialmente Michele Emiliano nella corsa per le prossime regionali.

Uno smacco per l’oncologo barese che potrebbe duellare con l’ex sindaco di Bari nella corsa per la successione a Nichi Vendola. Un cambio di casacca che sta scuotendo non poco il Consiglio comunale. Come già anticipato da BariToday nelle settimane scorse, Anita Maurodinoia non ha mai nascosto,  dall’inizio della sua legislatura, l’ambizione a divenire Presidente dell’assise cittadina anche in virtù delle sue oltre 3mila preferenze che l’hanno consacrata come la consigliera più suffragata in quel di Palazzo di Città.

Le fibrillazioni interne all’opposizione, ed in particolare tra schittulliani e Forza Italia, non hanno permesso di raggiungere un consenso vasto e così è stato il Pd a conquistarsi la poltrona più alta dell’assise cittadina, nella persona dell’affidabile Pasquale Di Rella. Quest’ultimo è dato come candidato alle prossime regionali  e le chance che venga eletto sono tante, ragion per cui si rimettono in moto le intese per la successione. Il passaggio nel centrosinistra di Maurodinoia (e compagni) agevolerebbe di molto le operazioni.

Un passaggio non ancora avvenuto anche perché  sia l’opposizione che quadri della maggioranza fotografano la querelle come mera opera di trasformismo. E’ il caso di Sel, che per bocca del neo segretario cittadino Leo Palmisano, giudica l’eventuale passaggio degli schittulliani nella maggioranza come una “manovra sbagliata” in quanto punta ad allargare il consenso “cooptando pezzi e gruppi del centrodestra invece di puntare a convincere gli elettori anche di quello schieramento”. “Le manovre di ceto politico e il trasformismo fanno male alla politica”, prosegue l’esponente barese dei vendoliani.

Mal di pancia anche all’interno del Pd, dove non pochi consiglieri nei corridoi di Palazzo di Città parlano di operazione elettoralistica che potrebbe torcersi contro nelle prossime elezioni. Preoccupazioni che non sembrano allarmare né Maurodinoia né Emiliano, alla ricerca del più ampio consenso possibile per traguardare i propri obiettivi. Oggi verranno esposte sia le motivazioni dell’abbandono che le ragioni dell’intesa. Lunedì potrebbe essere formalizzato il passaggio nella maggioranza consiliare. Di sicuro non mancheranno scintille.  

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