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Passo avanti per il mercato di via Amendola, dal Consiglio sì alla permuta di aree: "Atto necessario"

Nell'ultima seduta ordinaria è arrivato il sì allo scambio di due piccoli terreni per "mettere a posto le carte" e sbloccare il trasferimento delle bancarelle da via Nizza

Una permuta per "mettere a posto le carte" e fare un passo avanti verso l'attesa apertura del mercato di via Amendola: l'ultimo Consiglio comunale ordinario dei cinque anni di mandato del sindaco Antonio Decaro, oltre all'approvazione di un solo debito fuori bilancio, ha visto il sì allo scambio di aree tra il Comune e la società Edicos, proprietaria di un pezzettino di terreno, da circa 60 mq, in corrispondenza della nuova piccola rotatoria che servirà ad accedere al nuovo mercato coperto del quartiere San Pasquale, destinato ad ospitare le bancarelle attualmente operative su via Nizza, più decine di altri nuovi operatori dopo il bando indetto da Palazzo di Città.

Introna: "Carte a posto"

Dopo il sì delle Commissioni consiliari, il passaggio in aula era necessario proprio per evitare contenziosi futuri in caso, ad esempio, di eventi imprevisti: un mancato 'ordine' tra le aree di proprietà, avrebbe generato qualche complicazione tra il Comune e la società privata: "Con il provvedimento di ieri - spiega l'assessore cittadino al Patrimonio, Pierluigi Introna - abbiamo ceduto alla Edicos una piccola area vicina. In questo modo, rendiamo più sicura la rotatoria d'accesso e, soprattutto, rendiamo unica e omogenea la proprietà del Comune. Era un atto necessario e bisognava passare in aula per rendere effettiva la permuta". La delibera, dunque, toglie un altro possibile ostacolo al trasferimento dei mercatali in una struttura ormai praticamente pronta e in attesa di essere utilizzata dopo che saranno ultimati anche i collaudi.

Ultimo Consiglio? Probabilmente no

Tornando al Consiglio comunale di ieri, oltre all'approvazione della permuta, atto anticipato rispetto all'ordine del giorno (era al 23esimo posto), vi è stato solo il sì a un debito fuori bilancio. In programma ce n'erano sei ma i lavori, tra polemiche e interventi continui, soprattutto dalle opposizioni, non hanno consentito di andare avanti adeguatamente in un'atmosfera decisamente da campagna elettorale e da ultimo giorno di scuola. Al termine del Consiglio vi è stato anche il ringraziamento da parte del presidente Michelangelo Cavone ai dipendenti del Comune che supportano, con puntualità e pazienza, le sedute che, nel corso di questi anni, non sempre si sono svolte nella massima serenità. Il sipario, però, non è chiuso. Saranno necessari, in ogni caso, uno o più consigli straordinari, forse anche a maggio, dedicati appositamente ai debiti o anche a delibere urgenti e indifferibili. Dal centrodestra, sono arrivate le critiche di Giuseppe Carrieri (Forza Italia), tra i più polemici in aula: "Un atteggiamento pilatesco e sicuramente fonte di danno erariale per la Cittá di Bari - scrive in una nota - che non si potrá fare altro che segnalare alla Corte dei Conti e che obbligherá a convocare un consiglio comunale straordinario".

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