Martedì, 27 Luglio 2021
Politica

Il ministro Riccardi incontra gli studenti: "La Puglia ha voglia di lottare"

Secondo giorno a Bari per il ministro per la Cooperazione internazionale. In mattinata l'incontro con i giovani del liceo scientifico Salvemini

Secondo giorno di visita a Bari per il ministro della Cooperazione internazionale, con delega alle politiche per la famiglia, Andrea Riccardi. Dopo l'incontro di ieri in Prefettura, in cui si è parlato di immigrazione, Riccardi si è recato oggi al liceo scientifico Salvemini di Japigia per dialogare con gli studenti nell'ambito di un incontro dal titolo 'Dopo la paura, la speranza'. Tanti i temi affrontati nel corso della mattinata, che si è aperta con qualche momento di tensione, quando dalla platea dei ragazzi si sono levati alcuni fischi all'indirizzo del ministro. Tensione che si è poi sciolta in applausi quando Riccardi ha completato il suo intervento.

"LA PUGLIA CRESCE" - Il ministro ha esordito ricordando Melissa Bassi e l'attentato alla scuola Morvillo-Falcone, a Brindisi. Poi ha parlato della "corruzione e degli sprechi che fanno male di fronte alle famiglie che soffrono", e ha elogiato i ragazzi, ricordando che "gli studenti pugliesi sono intelligenti perché l'1,4% di voi si diploma con 100 e lode, contro la media nazionale dello 0,6%". Dal punto di vista delle politiche della famiglia, delle politiche dei giovani, ha difficoltà come tutte le regioni italiane, però la Puglia cresce. In Puglia c'é voglia di lottare". "Venivo a insegnare a Bari negli anni Ottanta - ha aggiunto - e non posso non notare delle grandi differenze profonde nella società barese e pugliese". Poi ha lanciato il suo messaggio ai giovani: "Il messaggio è che non devono avere paura, che devono avere speranza nel futuro, che non si devono far prendere dalle spire pessimistiche, che questa è una società vitale che farà spazio a loro".

LA LEGGE DI STABILITA' - Tra gli argomenti affrontati dal ministro anche la legge di stabilità di recente approvata dal governo. "Questa legge di stabilità io la difendo e l'ho approvata con convinzione. Perché questa legge di stabilità dà un segnale importante: la riduzione dell'Irpef che sarà sensibile nelle tasche degli italiani". "Certo - ha rilevato - non è una rivoluzione ma è un indicatore significativo della strada attraverso cui noi ci siamo orientati. In questa legge di stabilità ci sono degli impegni anche sulle questioni sociali, certo non nella misura in cui avremmo voluto, sulla famiglia, sui giovani, sulla disabilità". "Ci sono questi aspetti - ha aggiunto - e credo che vadano tenuti presenti. Le fasce più basse di reddito, hanno il beneficio, attraverso la diminuzione dell'Irpef". "Sono a contatto - ha proseguito - con amministratori locali, regionali, i quali mi dicono delle difficoltà che esistono e bisogna preoccuparsi di queste difficoltà. Ma ci sono dei segnali altamente positivi". "A me sembra - ha concluso - che questa legge di stabilità dà un segnale non solo di sensibilità sociale ma anche di ripresa. E vuole pesare meno come imposizione diretta sulle tasche degli Italiani. Mi sembra un bel segnale".
 

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