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Morti per tumore nella palazzina di Japigia, Decaro: "Noi al fianco delle famiglie che chiedono giustizia"

Il sindaco sulla vicenda giudiziaria relativa ai 27 decessi registrati nell'edificio di viale Archimede. Per la Procura furono causate dai roghi nella vicina ex discarica: "Fondamentale ripristinare la verità dei fatti"

"Siamo al fianco delle famiglie che chiedono giustizia per le morti accertate di 21 residenti nella palazzina di viale Archimede 16, a Japigia, nelle vicinanze della ex discarica di via Caldarola, bonificata ormai da trent’anni. Il mio pensiero va a tutte le persone che in quella zona hanno vissuto o vi hanno trascorso le loro giornate, ad esempio i ragazzi che come me in quel periodo hanno frequentato gli istituti scolastici di fronte alla “montagnola”". 

Così, in una nota, il sindaco Antonio Decaro interviene sulla vicenda della 'palazzina dei tumori' in viale Archimede, a Japigia. Secondo quanto accertato dalla Procura, 21 dei 27 decessi registrati tra i residenti a partire dagli anni Novanta, sarebbero stati legati ai roghi avvenuti nella discarica in passato presente in via Caldarola, poi chiusa e bonificata ormai trent'anni fa. Il pm, tuttavia, ha chiesto l'archiviazione delle indagini ritenendo che sia trascorso troppo tempo per perseguire penalmente il reato di morte come conseguenza di altro reato, ipotizzato a carico di ignoti.

"Sebbene nessuna sentenza potrà restituire le persone scomparse all’affetto dei loro cari - prosegue - ripristinare la verità dei fatti è un passaggio fondamentale  per la nostra comunità, che deve continuare a tenere alta l’attenzione su tutti i fenomeni, penso ai roghi nelle campagne, che mettono a rischio la salute pubblica. Oggi abbiamo una consapevolezza diversa sui rischi ambientali, e insieme dobbiamo lavorare, ciascuno per le proprie competenze, per evitare che tragedie come questa possano ripetersi".

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