Bilancio partecipato, il M5S attacca: "E' un grande bluff per i cittadini"

In una nota, il Movimento denuncia: "Coinvolto il minor numero possibile di cittadini. Le maggioranze di centrosinistra nei Municipi non hanno la volontà politica per attuarlo"

"Questa del Bilancio Partecipato è una storia che va avanti da mesi ormai. E’ stato fatto di tutto per coinvolgere il minor numero di cittadini possibile e la delibera 'Bilancio Partecipato. Approvazione individuazione priorità interventi', discussa dai Consigli Municipali durante la scorsa settimana, è stata di fatto una farsa". Il Movimento Cinque Stelle critica la gestione dell'autonomia amministrativa operata dal Comune dalle maggioranze di centrosinistra nei 5 municipi cittadinI: "E’ doveroso ricordare - affermano gli attivisti in un comunicato - le 'giunte territoriali', gli 'urban center' e le 'consultazioni preventive dei cittadini', svoltesi nei vari Municipi, nomi fantasiosi per identificare riunioni poco più che condominiali tra pochi intimi, (vista la scarsa e tardiva pubblicità o le convocazioni in piena estate alle ore 15:00), in cui i cittadini hanno posto semplici domande alle quali hanno ricevuto risposte elusive da parte della Maggioranza che si è limitata a prendere 'appunti'. Di fatto, questi incontri si sono rivelati fallimentari occasioni per denunciare le solite criticità dei quartieri, prive di alcun tipo di risposte concrete e di progettualità.
"Da qui la nostra domanda che non ha ricevuto risposta: Dov’è la Consulta? Dov’è il Regolamento che la disciplina?" previsti dall'articolo 60 del Regolamento comunale sul Decentramento amministrativo: "Il MoVimento 5 Stelle - prosgue la nota - consapevole della loro inesistenza, ha presentato alle Commissioni dei Municipi 2,3 e 4 la richiesta dell’istituzione della Consulta denominata “Bilancio Partecipato” e del “Regolamento” che, ad oggi, dopo l’approvazione della delibera, non è ancora stata discussa ed istituita. La vicenda del Bilancio Partecipato si intreccia con la mancata attuazione del Decentramento Amministrativo, rispetto al quale la volontà politica della Maggioranza è chiara: non trasferire le deleghe ai Municipi, non permettere ai cittadini di essere parte attiva dei processi decisionali, perché questo creerebbe una conseguente perdita del potere di controllo del consenso di questa classe politica".
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